Il Tirreno

I Manetti suonano tra richiami indigeni e sound tecnologici

di Paolo Federighi
I Manetti suonano tra richiami indigeni e sound tecnologici

SAN VINCENZO. Stasera (alle 21,15), presso il Giardino della Torre, avrà luogo il concerto di Sabina e Mario Manetti (nella foto), che presenteranno il loro disco “Indygenìe” a conclusione della nona...

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SAN VINCENZO. Stasera (alle 21,15), presso il Giardino della Torre, avrà luogo il concerto di Sabina e Mario Manetti (nella foto), che presenteranno il loro disco “Indygenìe” a conclusione della nona edizione del festival musicale “Onda su onda”. Si tratta di un progetto discografico e un live totalmente ideato a San Carlo e San Vincenzo, con l’ambiente circostante come ispirazione dei brani e della musica.

Un canto alla bellezza del paesaggio toscano. Il disco fonde intuizione spirituale e primordiale con tecnologie d’avanguardia, ed ogni composizione è una sorta di antico richiamo indigeno che attraversa il mondo digitale per arrivare fino a noi. I canti sono in italiano, francese, inglese e in lingue indigene di varie tribù, esempio di quella che i due artisti sanvincenzini definiscono “una globalizzazione dell’anima”.

Mario Manetti è batterista e percussionista di world music. Conosce profondamente e ama il ‘british sound’ da cui proviene, ma al contempo è appassionato di suoni tribali di cui esplora le possibilità espressive sia a livello tecnico che spirituale.

Sabina Manetti è cantautrice, insegnante di tecnica vocale, collabora con il gruppo Cantierranti, è direttore e fondatore della Tribù Vocale Patchworld e collabora con molti gruppi musicali. Ha lavorato e lavora in formazioni jazz con artisti di fama internazionale. Al concerto parteciperanno gli altri membri della band: Francesco Landucci (che produce antiche sonorità usando strumenti artigianali costruiti dalle sue stesse mani e ispirati alla misteriosa cultura degli Etruschi, di cui è un profondo conoscitore ed esperto) e Federico Venturini, che usa nuove tecnologie per esprimersi ed è esperto in “sonorità della volta celeste”, avendo fatto una ricerca sui moti planetari e la probabile musica scaturita dalle loro circonduzioni e danze armoniose.

Oltre a loro, saranno ospiti della serata anche il musicista sanvincenzino Alessandro Riccucci al sax e Steve Lunardi al violino. Sarà presentato nell’occasione, infine, il videoclip “Gango” del regista pisano (ma residente a San Vincenzo da qualche tempo) Antonio Meucci.

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