Il Tirreno

Giuliani: «Partire subito con le piccole bonifiche»

di Alessandro De Gregorio
Giuliani: «Partire subito con le piccole bonifiche»

Il sindaco assicura: «Pronti i primi bandi, ma siamo legati alla trattativa Lucchini» In questi giorni il commissario Nardi vola in India per incontrare Jindal della Jsw

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PIOMBINO. Il comitato esecutivo c’era già, ora anche il Comune (come annunciato da tempo) si è dato una struttura per lavorare all’attuazione dell’Accordo di programma. In attesa di capire cosa si voglia fare della famosa (o fantomatica) cabina di regia, il sindaco Massimo Giuliani getta una piccola, piccolissima luce nel buio della grande crisi piombinese annunciando tempi rapidi per le bonifiche. «E’ chiaro che siamo legati alla trattativa per la Lucchini - dice Giuliani - nel senso che finché non sapremo se e cosa acquisterà Jindal non potremo pianificare una bonifica davvero completa. Per questo, e il presidente Enrico Rossi lo ha detto anche all’ultima riunione del comitato esecutivo, Invitalia ha eseguito una progettazione di massima delle bonifiche di tutta l’area industriale ma si è deciso di partire con piccoli step, progettazioni circoscritte. Sono già pronti i primi bandi di gara per bonifiche a stralci funzionali, del taglio di tre-cinque milioni di euro. Questo potrà permettere alle imprese locali di partecipare ai bandi, magari costituendosi in Ati (associazioni temporanee di imprese) o in altre forme consociative. Dobbiamo fare velocemente, non ci possiamo permettere di aspettare mesi per un bando finale da 50 milioni. Ma, ripeto, siamo legati alla trattativa».

Sul fronte della trattativa abbiamo appreso che in questi giorni il commissario straordinario Piero Nardi volerà a Mumbay per incontrare Sajjan Jindal nella sede della Jsw. Se questo sarà il preludio a un accordo, è tutto da capire.

Nel frattempo dunque il Comune si è attrezzato costituendo la Stc, una struttura temporanea di coordinamento. Politicamente, la Stc sarà diretta dall’assessore Marco Chiarei come aveva preannunciato Giuliani sin dalla formazione della giunta. Tecnicamente, la Stc sarà coordinata dall’architetto Camilla Cerrina Feroni e formata da sei referenti per altrettanti settori.

«E’ uno strumento previsto anche dallo Statuto del Comune - spiega Chiarei - una struttura tecnica che viene attivata di volta in volta quando ci sono progetti complessi. Ne fu costituita una nel 2008, per il primo accordo sulle boniche, poi una per il Pius. Ora abbiamo due accordi enormi, quello del 2013 e quello del 2014, e numerosi adempimenti da curare. La stessa parte delle bonifiche di Invitalia, quella dei finanziamenti alle imprese, la preparazione dei bandi eccetera».

«Con questa struttura - aggiunge Giuliani - i nostri uffici saranno coordinati e più efficienti. Ma non è la cabina di regia».

La cabina, di fatto, non è mai stata formata. In un primo tempo si disse che sarebbe stata diretta dal governatore Rossi, poi dall’ex sindaco Gianni Anselmi, poi da entrambi. Al momento, due sono i punti di riferimento dell’Adp: il comitato esecutivo a livello nazionale (ma presieduto da Rossi) e questa Stc del Comune. Nel mezzo non c’è niente.

Ma secondo Giuliani una cabina di regia è necessaria. Lo ha ribadito anche giorni fa a Rossi, durante una riunione all’Autorità portuale: «La cabina deve avere radici sul territorio ma forza regionale. E ha un senso eccome, non solo come momento di informazione e comunicazione ma nel momento in cui, e dovranno essere coinvolti i sindacati, si tratterà di coinvolgere più possibile le aziende del territorio e prendere in carico, formare e ricollocare i lavoratori in uscita dalla siderurgia. Nei bandi saranno premiate le aziende che seguiranno queste linee. Quando si tratterà di stabilire i criteri e le modalità sarà fondamentale una cabina che coinvolga soprattutto i sindacati».

Poco prima di Ferragosto era stata convocata una specie di “cabina”, alla quale erano stati invitati i rappresentanti delle associazioni di categoria e di Confindustria. Ma era sembrata più una riunione informativa allargata. Nelle intenzioni, la cabina doveva coordinare le attività sul territorio in applicazione dell’Accordo di programma. Come strumento di lavoro, sembra più quello che si appresta a fare la struttura comunale in coppia con il comitato esecutivo. Fermo restando che è vero ciò che sostiene Giuliani quando parla di formazione e ricollocazione dei lavoratori dell’industria. Il linguaggio burocratico però non aiuta. Ad esempio nella delibera approvata dalla Regione il 4 agosto si individua «l’assessore alle attività produttive, credito e lavoro quale referente della giunta regionale per l’attività del presidente di coordinatore del comitato esecutivo e della cabina di regia territoriale di cui all’articolo 17 commi 1) e 5) dell’Accordo di Programma». Cioè l’assessore Gianfranco Simoncini sarebbe il referente della giunta per l’attività di Rossi, il quale dovrebbe presiedere, oltre al comitato esecutivo, anche la cabina di regia. Un assessore referente di un presidente di Regione che presiede anche due organi. Sembra una moltiplicazione, più che un’addizione.

Infine il cronoprogramma, che in base all’Adp di aprile avrebbe dovuto essere stilato entro tre mesi. Ne sono passati quasi quattro e al momento c’è solo un programma generico sulle bonifiche. Giuliani assicura che Rossi «nell’ultimo comitato esecutivo ha stabilito che a settembre debba essere pronto un cronoprogramma attendibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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