Sicurezza
«Stop alle battaglie tra ospedali L’Elba cresca con Piombino»
Il presidente Rossi spinge per un’integrazione tra presìdi: saranno i medici a muoversi di più Presto un nuovo incontro tra l’assessore Marroni, i sindaci dell’Elba e i comitati pro sanità
PORTOFERRAIO. Presto un incontro tra l’assessore alla sanità Luigi Marroni, tutti i sindaci dell’isola d’Elba e i responsabili dei comitati pro sanità. È l’impegno che si è assunto il presidente della Regione Enrico Rossi, presente a Portoferraio sabato sera in occasione della festa del Pd. Nel corso del dibattito, moderato dal giornalista del Tirreno Guido Fiorini, la sanità ha avuto del resto un ruolo centrale. E non sono mancati scambi vivaci con alcuni dei rappresentanti dei comitati, impegnati da anni per la salvaguardia dell’ospedale di Portoferraio.
Non un presidio a sè stante, bensì integrato con gli altri ospedali provinciali e in particolare con Piombino.
Il presidente Rossi, sul palco con il segretario della federazione Pd Val di Cornia Elba Valerio Fabiani e con il sindaco di Campo nell’Elba Lorenzo Lambardi, ha ribadito la linea strategica che la Regione detta per la sanità dell’isola d’Elba. «Basta contrapporre l’ospedale di Portoferraio con quello di Piombino – ha spiegato il presidente della Regione – si tratta di due presìdi che debbono essere considerati come una realtà unica». Il presidente ha citato come esempio il punto nascite. «Solo considerando i numeri complessivi di Piombino e Portoferraio è rimasto in piedi il servizio» – ha detto il presidente nel corso del dibattito. Il concetto ribadito da Rossi è chiaro: Portoferraio non può esistere come realtà in contrapposizione con altri ospedali, ma parte di un sistema integrato. «E per fare in modo che i pazienti elbani non debbano recarsi a Piombino per farsi curare servirà più mobilità tra i professionisti – ha detto Rossi – che un po’ più spesso dovranno prendere il traghetto per prestare servizio all’Elba».
La sanità non è l’unico argomento caldo toccato nel corso del dibattito di Rossi. Il presidente ha parlato di turismo e urbanistica, dimostrando di voler tenere la barra dritta sul maxi progetto del Porto Cantieri di Portoferraio e della riqualificazione del water front. «Il cambio di amministrazione comunale a Portoferraio non modifica il quadro – ha fatto sapere Rossi – il progetto è in fase di valutazione di impatto ambientale, ci sono tutti i presupposti affinché il progetto, basato in larga parte sul recupero di volumi già esistenti, vada in porto».
E per sostenere il turismo elbano Enrico Rossi ha dimostrato, nel corso del dibattito alla festa del Pd, di puntare forte sui trasporti e le infrastrutture. Se la Regione, infatti, intende confermare gli impegni sul contratto di servizio della Toremar, d’altra parte scommette sullo sviluppo dell’aeroporto della Pila, a Marina di Campo. «La Regione punta forte sull’aeroporto – ha spiegato Rossi – ha impiegato risorse importanti in questi anni e vuole continuare a farlo. Per questo ci sono i presupposti per andare incontro alle richieste di Alatoscana che progetta di raddoppiare la pista». Questo, come più volte spiegato dall’Ad di Alatoscana Boccardo, permetterebbe l’atterraggio all’Elba di aerei di stazza superiore rispetto a quelli attuali».
Non sono mancate, nel corso del dibattito, alcune bacchettate legate soprattutto all’utilizzo sbagliato del territorio nel passato dell’isola.
«Arrivano tante critiche alle nuove norme introdotte dall’assessore Anna Marson sull’assetto idrogeologico del territorio – fa presente Rossi – ma basta prendere come esempio Marina di Campo per mostrare come, in passato, siano stati commessi degli errori». Il presidente Rossi è convinto che servano regole ferree per fermare il cemento vicino ai fossi e nelle aree considerate a rischio dal punto di vista idrogeologico.
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