Il Tirreno

La villa romana delle Grotte con delitto

di Luigi Cignoni
La villa romana delle Grotte con delitto

Stasera alle 18,30 l’evento ideato per celebrare il bimillenario della morte dell’imperatore romano Augusto

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Le Grotte con delitto. Un evento storico di duemila anni fa che ha il sapore però dell’attualità perché da allora il mondo finora conosciuto non fu più lo stesso. Sarà rivissuto questo pomeriggio alle 18,30. Lo promuove l’assessorato alla Cultura del Comune di Portoferraio, in collaborazione con l’associazione Pro Loco di Portoferraio, in stretta collaborazione con l’Archeo Color, il Gruppo Aithale, Italia Nostra arcipelago toscano e la Gestione Associata del Turismo dell’Elba. Sarà riproposta l’atmosfera che si respirò a Roma, capitale dell’impero più grande del mondo antico, appunto il 19 agosto 14 d. C., quando l’augusto sovrano, Gaio Giulio Cesare Ottaviano, il primo imperatore romano, passò a miglior vita. Sorse subito il problema della successione al trono. E la vicenda si colorò di giallo tra Roma, l’Elba e Pianosa con la morte di Marco Vipsanio Agrippa Postumo, nipote di Augusto, avvenuta pochi giorni dopo per mano di un centurione. «Sono soltanto delle piccole tessere di un mosaico più vasto – ha detto l’assessore alla Cultura di Portoferraio, Roberto Marini – che riguarda la storia del nostro arcipelago. Sono riconoscente ai giovani di Archeo Color e del Gruppo Aithale, senza dimenticare poi Italia Nostra, per farci rivivere questi momenti nel bimillenario della morte di Augusto». Alla Villa delle Grotte si ascolterà il racconto successo un tempo remoto, esattamente nell’anno 244 dalla fondazione di Roma; da allora la potente casata dei Valeri (Marco Valerio Messalla proprietario della Villa delle Grotte) intreccia la propria storia per quasi mezzo millennio con la proclamazione dell’Impero, fino ad arrivare all’Elba. I giovani di Archeo Color e del Gruppo Aithale guideranno gli ospiti nella visita del sito visitato da Ovidio. «E’ solo un assaggio – ha aggiunto Roberto Marini – delle eccellenze che custodisce lo scrigno dell’arcipelago. A noi il compito di scoprirle e valorizzarle. Il sito archeologico delle Grotte e il sui recupero può costituire un buon punto di partenza per arrivare poi alla giusta celebrazione di tutti i siti che si trovano sull’intero territorio insulare».

Anche la rivista quadrimestrale fondata da Aulo Gasparrii e Fortunato Colella, nell’ultimo numero che oggi è in edicola, dedica un ampio spazio all’evento che si celebra questo pomeriggio con vari articoli e anche con pezzi a firma di Italia Nostra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa