Sicurezza
Al mare col divieto di balneazione
Spiaggia comunque affollata sotto l’ex Bernardini, in attesa delle analisi Arpat
PIOMBINO. Al tornello d’ingresso per la discesa alla spiaggia c’è affisso il cartello che segnala il divieto - temporaneo - di balneazione dal giorno prima di Ferragosto.
I tanti frequentatori non se ne preoccupano affatto.
La spiaggia in questione è quella tra il parcheggio ex Bernadini e il cimitero. Sono le 15 ed è affollatissima, tempestata di ombrelloni; parecchie persone (molti bambini) sono tranquillamente in mare.
L’odore di fogna si sente per un attimo, passato il tornello poi scompare perché proprio qui sotto “si getta” in mare l’ex fognone ben riorganizzato da tanti anni e riservato ormai allo scarico di acque bianche.
Però, nell’ultimo periodo (una diecina di giorni) diversi cittadini avevano fatto segnalazioni all’ufficio tecnico, in Comune, riguardo alla presenza di acque fin troppo più scure provenienti proprio dallo scarico.
Da qui i controlli e il divieto di balneazione che l’assessore all’ambiente del Comune di Piombino, Marco Chiarei definisce «in via del tutto preventiva, per la salute e l’igiene pubblica».
«Dopo il primo sopralluogo – racconta Chierei – era stato individuato uno sversamento dallo scarico di acque bianche che non riuscivamo ad identificare. Così, proprio per tenere la situazione sotto controllo – conferma l’assessore – la vigilia di Ferragosto abbiamo fatto un’ordinanza preventiva in attesa di avere risultati delle nuove analisi da parte di Arpat. Abbiamo precauzionalmente emesso l'ordinanza per dar tempo ai lavori pubblici ed Asa di fare indagini adeguate. Importante riuscire a stabilire l’origine dello sversamento. Comunque tutte le analisi fatte nella zona sono sempre andate bene. Appena riceveremo gli ultimi esiti, se non ci sono inquinanti, rimuoveremo il divieto. Vari cittadini – conclude Marco Chiarei – ci hanno segnalato anche presunti intorbidimenti sotto piazza Bovio, dove le acque sono di classe “eccellenti”. Abbiamo fatto controlli alle attività, ma è tutto in regola; dunque si tratta di torbidità naturale». Insomma a volte se si vede qualcosa un po’ diverso in acqua, può pure semplicemente far parte della “vita” del mare.
Cecilia Cecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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