Il Tirreno

Un decennale col bòtto 20mila per “Apritiborgo”

di Annalisa Mastellone

Chiusi con successo di presenze e qualità di spettacoli i cinque giorni di Festival Orgoglio e soddisfazione per gli organizzatori della manifestazione

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PIOMBINO. Si è chiusa con successo la decima edizione di “Apritiborgo” (nelle foto). I cinque giorni di Festival che dall’11 a Ferragosto hanno animato l'estate campigliese hanno visto la partecipazione di circa 20mila visitatori - tra paganti e ingressi di diritto a residenti, addetti, alloggianti all'interno della cerchia delle biglietterie e bambini fino ai 10 anni - che hanno assistito alle esibizioni delle venti compagnie italiane e internazionali che tra teatro, poesia, musica e acrobazie da dieci anni colorano di magia il piccolo borgo. Tanti gli “affezionati” che avevano già conosciuto Campiglia attraverso la manifestazione, i turisti che hanno scelto “Apritiborgo” per arricchire la loro vacanza, e tante le persone che sono arrivate per caso a visitare il paese e si sono ritrovate catapultate su un palcoscenico naturale, all'interno di un teatro a cielo aperto. Il decennale si conferma così come una delle edizioni più apprezzate e occasione di svago per tutta la famiglia. La macchina organizzativa, fanno sapere dall’amministrazione, ha dimostrato di funzionare bene ed essere in grado di affrontare le criticità, e di saper mettere insieme i molti tasselli che compongono il puzzle della sicurezza, accessibilità e accoglienza di una così piacevole “invasione”.

«Per la prima volta si sono esibiti ragazzi del nostro Comune che insieme all'Accademia delle Belle Arti e all'associazione Vieniteloracconto, in collaborazione con l'associazione Lotus – ci tiene a sottolineare il sindaco – hanno vissuto l’occasione di un importante scambio e apprendimento culturale, perché lo spirito è ancora quello di un festival in cui ci si diverte, ma si riflette, ci si accresce culturalmente».

L’ultima sera, quella di Ferragosto, il gruppo degli Appiccicaticci ha accettato di tenere un fuoriprogramma nel giardino della Rocca dallo scoccare della mezzanotte, per spegnere simbolicamente insieme le dieci candeline di Apritiborgo e chiudere il sipario sul gran teatro della città. Il sindaco Rossana Soffritti prima della performance ha preso la parola per ringraziare tutti i visitatori, gli artisti, gli artigiani, lo staff organizzativo composto da dipendenti comunali, da associazioni, dalle società che a fianco del Comune si occupano del festival.

Orgoglioso della riuscita di questa decima edizione il vicesindaco e assessore alla cultura Jacopo Bertocchi: «Siamo soddisfatti e stupiti – ha detto – del risultato raggiunto dalla manifestazione in termini di presenze, di qualità degli spettacoli, e dalla collaborazione ricevuto da parte delle associazioni, delle attività e della cittadinanza residente del borgo storico, senza di loro sarebbe impossibile continuare una manifestazione complessa e in continua crescita come Apritiborgo, ormai strumento indispensabile delle nostre politiche culturali, per l'arte, la formazione, la promozione e l'economia del comune». Apritiborgo è una sferzata energetica di movida, senz’altro positiva per l'economia e l'attrattività turistica di Campiglia che invita il suo pubblico a tornare per vivere con ritmi diversi e diverse luci l'essenza della città. I momenti più significativi del festival si possono ancora gustare sulla pagina facebook dedicata, attraverso la quale l'evento è stato seguito momento per momento; l'iniziativa è stata tra l'altro una delle novità del decennale ed ha portato al suo attivo nella serata del 15 agosto 11mila contatti. Non resta quindi che dare l'appuntamento al prossimo anno, con l’edizione 2015.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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