Il dolore
La cercano due giorni, era annegata
La turista 40enne era entrata in acqua nonostante il mare agitato. Decine di uomini impegnati, poi il mare restituisce il corpo
SAN VINCENZO.
Ci sono volute più di 30 ore ma poi il mistero della scomparsa a Rimigliano di una turista giapponese di 40 anni, si è sciolto nel modo più drammatico: intorno alle 20 infatti il mare ha restituito il corpo senza vita di Mikiko Matsumura.
Il corpo è affiorato vicino alla riva poco prima che le ricerche venissero sospese per il secondo giorno consecutivo: a cercarla, avviato il piano provinciale della prefettura per le persone scomparse, c’erano polizia di Stato, carabinieri, pompieri, capitaneria, Misericordia di San Vincenzo, Croce rossa e altri volontari. Foto della donna era appese a tutti gli ingressi del parco, con ricerche a terra e in mare che hanno visto impegnate la motovedetta della guardia costiera, l’elicottero dei vigili del fuoco, e i sommozzatori che si sono immersi più volte.
Tutti tentativi risultati vani finché in serata dal mare è apparso il cadavere, a pochi metri dalla riva e vicino a dove la donna era entrata a fare il bagno, all’altezza dell’ingresso numero 4 del parco.
Proprio il dispiegamento di forze, l’attenzione con cui erano state condotte le ricerche e il tempo che era trascorso dalla scomparsa, avevano dato spazio all’ipotesi di una conclusione tragica della vicenda.
Era stato il marito sabato a dare l’allarme, e a raccontare che la donna intorno alle 12 si era allontanata per fare un bagno e non era più tornata. I primi volontari che hanno iniziato a cercarla avevano pensato che fosse uno dei tanti casi di persone che sulla spiaggia o nel bosco di Rimigliano, perdono l’orientamento e poi vengono ritrovate dopo un po’. Invece le ore sono passate senza che di Mikiko Matsumura, giapponese sposata con un tedesco e residente in Germania, si trovassero tracce. Fino alla tragica scoperta di ieri sera.
La coppia era arrivata a Pisa dalla Germania il giorno di Ferragosto, poi i due si erano diretti a Campiglia, dove vive la sorella dell’uomo, per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Sabato di buon’ora, marito e moglie avevano raggiunto la spiaggia di Rimigliano. Poi intorno alle 12, la donna si era allontanata per fare un bagno. Il marito non l’ha più vista, e poco dopo ha dato l’allarme. Il mare era molto agitato, in mare c’era poca gente, la spiaggia era presidiata dai bagnini. L’ipotesi prevalente è che la donna, poco esperta, nel mare agitato si sia trovata in difficoltà, abbia bevuto senza riuscire a reagire, prima di finire sott’acqua. Poi il gioco delle correnti prima ha spostato il corpo al largo per poi riportarlo verso riva.
La salma ieri sera è stata portata all’obitorio di San Vincenzo, in attesa che il magistrato decida se far effettuare l’autopsia.(cloz)
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