Sicurezza
Comastri: «I lavoratori di Piombino non perdano la speranza»
Il cardinale, vescovo della diocesi fino al 1994, alla messa per celebrare i 100 anni della parrocchia dell’Immacolata
A celebrare i cento anni di vita della parrocchia Immacolata ieri mattina il cardinale Angelo Comastri. Un’emozione grande per lui, per i parroci, per i tanti fedeli. Qui a parlare di giovani (e benedire i piccoli) di crisi, di sicurezza del lavoro. «Manco dal settembre 1993 e faccio fatica a trattenere la commozione...» rivela Comastri che poi guida la preghiera soprattutto ringraziando «i sacerdoti, i frati francescani da così tanto tempo presenti ad aiutare... quanto bene è passato di qui – dice – Oggi siamo insieme per andare avanti».
Scolpita nella memoria di tanti presenti c’è la celebrazione della messa nei giorni del Natale 1992, del vescovo Comastri nel pieno degli scioperi che caratterizzarono la privatizzazione della fabbrica. Comastri che riunì la comunità davanti ai cancelli della Magona: «Anche se i cancelli erano chiusi non mi importava – prosegue Comastri – Ma perché stamani non ho incontrato Lupone (Giorgio Cortigiani, tra i più attivi nella mobilitazione in quel periodo ndr)?. Gli operai di Piombino non devono perdere mai la fiducia anche se c'è un lumicino bisogna partire da qui e farlo diventare una bella fiamma... mai scoraggiarsi!».
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