Gioco
Una serata dedicata a Augusto
Nel bimillenario della morte alla Villa delle Grotte si ricorda l’imperatore romano
PORTOFERRAIO. La Villa delle Grotte con delitto. Un pomeriggio, quello di martedì alle 18,30, per una iniziativa, promossa dal Comune di Portoferraio e l’associazione Pro Loco per celebrare il bimillenario della morte di Cesare Ottaviano Augusto, il primo imperatore di Roma morto per l’appunto il 19 agosto 14 d. C., cui seguirono problemi inerenti alla successione al trono. Ma è anche il bimillenario della morte di Agrippa Postumo che avverrà da lì a pochi giorni dopo, lo sfortunato nipote acquisito di Augusto ucciso per mano di un sicario a Pianosa, legato indissolubilmente all’Imperatore e completamente immerso nelle lotte per la successione alla guida dello Stato. Ecco allora creato lo scenario di due mila anni fa, che vide anche l’Elba e il suo arcipelago direttamente coinvolti nelle lotte di potere. All’evento sono direttamente coinvolti l’associazione Archeo Color, il Gruppo Aithale, Italia Nostra arcipelago toscano e la Gestione Associata del Turismo dell’Elba, senza dimenticare la Fondazione della Villa Romana delle Grotte, tutti soggetti senza i quali la commemorazione del “Bimillenario Augusteo” non avrebbe avuto nessuna possibilità di successo. Si darà vita e corpo, quindi il 19 agosto, a un giallo ambientato fra Roma, l’Elba, Pianosa e la Campania, con in ballo quello che all’epoca era l’impero più importante dell’intero bacino del Mediterraneo e del mondo fino allora conosciuto. Saranno presentate testimonianze storiche e letterarie narrate dallo stesso Cesare Augusto, quindi da Ovidio che soggiornò nella Villa elbana e dalla famiglia dei Valeri, famiglia patrizia della Roma antica, di origine sabina, probabilmente facente parte delle cento famiglie originarie di Roma ricordate anche dallo storico Tito Livio. Si tratta di un racconto che comincia in un tempo remoto, esattamente nell'anno 244 dalla fondazione di Roma. Da allora la potente casata dei Valeri intreccerà la propria storia per quasi mezzo secolo con la proclamazione dell'impero, fino ad arrivare alle Grotte, la Villa per antonomasia, il luogo ideale prescelto dalla classe senatoriale romana dove ritemprare convenientemente lo spirito e dedicarsi, fuori dagli impegni politici, ai cosiddetti ozi delle lettere e dello spirito. «Siamo orgogliosi – dice Cecilia Pacini, presidente di Italia Nostra - di essere tra gli organizzatori di questa iniziativa che si preannuncia come la constatazione della necessità di avviarsi a una piena valorizzazione e tutela della nostra città e della nostra rada».
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