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Turismo, calo di presenze all'Elba. A luglio meno 30mila
Sono arrivate 229mila persone, nel 2013, nello stesso periodo furono 252mila De Ferrari: «I numeri negativi per il maltempo che ha allontanato gli italiani»
PORTOFERRAIO. Un luglio nel segno rosso. Circa 30mila passeggeri in meno quello transitati sulle navi che collegano Piombino con i porti elbani. Un meno 10% rispetto allo scorso anno. Sono arrivati 229mila passeggeri, nel 2013 furono 252mila, transitate 63mila euro, lo scorso anno 66mila, 3800 moto e 3169 camper. Un luglio da dimenticare anche per le strutture alberghiere. Una sofferenza minore rispetto ad altri settori, quello commerciale per esempio, ma pur sempre un mese con un segno negativo. In questo comparto si parla infatti di un meno 5% di presenze rispetto ad un anno fa. Ma è un risultato non sempre omogeneo.
«Prima di tutto - commenta Massimo De Ferrari, presidente dell’associazione albergatori elbani - dobbiamo dire che fino a metà mese le presenze erano le stesse del 2013. Lo scarto è avvenuto nella seconda quindicina trend negativo confermato da alcuni supermercati e tour operator del territorio». Ma è una percentuale negativa che riguarda soprattutto gli appartamenti in affitto perché sembra che il comparto alberghiero pur con qualche punto in negativo abbia tenuto. È proprio negli affitti degli appartamenti che sono mancati gli italiani mentre gli alberghi che hanno fatto una maggiore promozione sul web rivolta agli stranieri si attestano intorno al meno due per cento con risultati a macchia di leopardo tanto che a qualcuno ha anche percentuali in positivo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
«I numeri negativi sono dovuti al maltempo - commenta De Ferrari - che ha allontanato gli italiani ma non ha spaventato gli stranieri». Sono infatti aumentati i visitatori dall'Est Europa, gli svizzeri ma vanno bene anche tedeschi e francesi. «Si comincia anche a vedere un'Elba internazionale - riprende il presidente degli albergatori - con in giro qualche cinese, turco e canadese a conferma delle potenzialità che l'isola potrebbe avere. Certo, le aspettative erano più orientate ad un’estate positiva ma dovremo fare i conti alla fine della stagione. A fronte di un maggio negativo, abbiamo avuto un giugno che ha segnato un più 5%. Luglio è tornato a qualche punto negativo ma per agosto e settembre le proiezioni sembrano buone. E con questi due mesi contiamo di recuperare».
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