Attenzione
Neo da asportare, l’Asl ci ripensa
L’intervento (che era stato fissato fra 9 mesi), avverrà in tempi brevi
PIOMBINO. Per essere operato non dovrà attendere nove mesi il ragazzo di 16 anni, per il quale la dermatologa aveva chiesto un intervento «il prima possibile» per asportare da un braccio un neo da lei ritenuto pericoloso. L’appuntamento gli era stato dato invece per 287 giorni dopo e il caso era finito sul Tirreno. Una nota dell’Asl spiega dunque che l’Azienda, «preso atto della criticità emersa, si è attivata per fornire la risposta assistenziale dovuta».
Peraltro, secondo l’Asl, «la patologia non presentava, come riportato dalla relazione della specialista, caratteristiche tali da prevedere l’attivazione di specifici percorsi d’ urgenza: non c’è stato il dovuto raccordo fra lo specialista dermatologo e le strutture chirurgiche aziendali e questo ha portato al mancato avvio di un percorso assistenziale adeguato». L’Asl 6 si dice «dispiaciuta per l’accaduto», e assicura «di aver colto l’occasione per rivedere la propria organizzazione al fine di evitare ulteriori spiacevoli episodi di questo tipo».
E a questo proposito l’azienda sanitaria ricorda «l’esistenza di un servizio di help desk che si occupa di risolvere difficoltà incontrate dagli utenti nei percorsi ambulatoriali o chirurgici ovvero quando il tempo di risposta di una prestazione non è considerato adeguato rispetto a quanto indicato dal medico prescrittore. Il servizio è attivabile dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 13 telefonando al numero verde 800.016.009. Si fa presente, infine, a tutti i cittadini che il proprio medico può essere coinvolto nella gestione di questo tipo di problematiche perché in grado di facilitare l’attivazione dei corretti percorsi assistenziali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google