Il Tirreno

Nuovo sos del personale Tiemme

Nuovo sos del personale Tiemme

Danesi (Rls): «Utenti aggressivi e senza biglietto, sabato scorso un altro episodio ai danni di un nostro autista»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Continua ad accadere. L’ultima volta, sabato scorso. Stavolta sulla tratta Tiemme che collega Campiglia stazione a Piombino. Sale a bordo, non fa biglietto e minaccia l’autista. Straniero come lui. E tenta di colpirlo.

Che non sia una situazione facile, lo (ri)dice Davide Danesi, autista e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza che in passato, più volte, ha segnalato situazioni di pericolo, soprattutto ai danni dei controllori chiamati a vigilare sulla regolarità di abbonamenti e biglietti.

Danesi parla di un andamento insostenibile, seppure migliorato sulle corse verso la Costa est, dopo gli interventi ripetuti dei carabinieri e dei controllori in squadra. Hanno aiutato blitz a sorpresa o semplicemente la presenza dei carabinieri in borghese. Un buon deterrente.

«Anche tra i venditori ambulanti che si recano sulle spiagge, diversi adesso fanno gli abbonamenti o pagano il biglietto. E’ stato un buon risultato. E’ il momento, però, di riaffrontare il problema», afferma Danesi, senza mostrare dubbi, soprattutto dopo quanto è accaduto sabato scorso.

L’Rls evidenzia tutte le difficoltà a gestire vicende non episodiche. «Alcuni di noi, a volte, preferiscono far finta di non vedere che il biglietto non è stato fatto. Hanno paura. E non è una cosa bella, nè per noi, nè per l’azienda. E’ uno sbaglio, lo so, ma quando si è soli è difficile affrontare certi momenti», sostiene Danesi. Che aggiunge: «Viviamo malissimo. Protagonista dell’episodio dell’altro giorno è stato un cittadino nigeriano ubriaco, molto ubriaco. E minaccioso».

Hanno provato a calmarlo altri cittadini immigrati, - perchè non si può, e non si deve, fare di tutta l’erba un fascio. E’ intervenuta anche una pattuglia delle forze dell’ordine. L’uomo è scappato nel sottopasso della stazione, dove è stato fermato. Si è divincolato ed è tornato al pullman come una furia, tentando di risalire. Fortunatamente l’autista è riuscito a chiudere le portiere.

Ma si può guidare col terrore che alle spalle ti succeda qualcosa? La domanda, alla fine, è questa.

Sicurezza al primo posto, sicurezza del personale e dei passeggeri, dunque, nella richiesta di interventi espressa dal sindacalista.

«Rispetto a questo, il fattore economico è secondario », ha più volte sottolineato il vicepresidente Tiemme, Carlo Torlai.

Ma ha un peso: ogni anno l’evasione costa all’azienda tra i 150 mila e i 200 mila euro solo per quanto riguarda la nostra zona.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa