Il Tirreno

A Baratti la falesia continua a franare e il Comune si tutela

di Guido Fiorini
A Baratti la falesia continua a franare e il Comune si tutela

L’assessore Chiarei: «Purtroppo quella zona è a rischio, contiamo che arrivino i soldi dalla Regione per intervenire»

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BARATTI. Quest’anno il Comune ha messo anche paletti e cordicella, per evitare che i bagnanti, indisciplinati e spesso anche un po’ ...pigiati, si vadano a stendere dove c’è il rischio della frana. Ma quel tratto di spiaggia a nord dello splendido golfo di Baratti rimane a rischio, perché mancano i soldi, non pochi, per mettere in sicurezza tutta l’area ed evitare che il mare, in inverno, si mangi la falesia.

Ora però il Comune spera, nell’ambito del grande progetto per il controllo dell’erosione in Costa Est, ne abbiamo parlato pochi giorni fa, c’è una collaborazione con la Regione e l’Autorità portuale che dovrebbe portare i primi interventi dopo l’inverno, di avere un po’ di soldini anche per Baratti.

Lo conferma l’assessore Marco Chiarei. E spiega anche la scelta di piazzare paletti e cordicella.

«Purtroppo non è una novità – ci dice –. In quel punto del golfo di Baratti la Falesia tende a franare. Piccole cose, ma pure sempre un rischio per chi dovesse mettersi lì sotto con l’asciugamano. Ogni anno mettiamo i cartelli, in attesa di trovare i soldi per intervenire, ma ogni anno il semplice avvertimento non serve a nulla. Nei giorni di maggior affollamento i bagnanti dei cartelli se ne fregano e si stendono lo stesso. Così quest’anno abbiamo speso qualcosa in più e abbiamo piazzato paletti e cordicella: un avvertimento più “fisico” che mi auguro scoraggi di più».

Ma non si può far niente in più di un avvertimento?

«Ci vogliono soldi, e non pochi. Non li abbiamo. Li chiediamo da tempo ma la Regione prima e, poi anche la Provincia, che peraltro adesso non c’è più, ce li hanno sempre negati perché dicono che quella non è una duna e non ci sono abitazioni nella zona sovrastante che possono essere a rischio. Adesso, però, abbiamo trovato uno spiraglio».

Di cosa si tratta?

«Nell’ambito del progetto per la Costa Est, di cui parliamo da tempo con la Regione e che adesso è pronto a partire, anche in collaborazione con l’Autorità Portuale, abbiamo concordato con Firenze di inserire una scheda anche per quel tratto di costa a Baratti. Contiamo così di avere un po’ di soldi per mettere in sicurezza tutta l’area».

Altrimenti ogni anno sarà peggio.

«Infatti, purtroppo quel tratto di falesia tende a franare un po’ ogni anno. Anche le onde più alte dell’inverno contribuiscono a destabilizzare tutto il tratto. Per questo contiamo di avere in finanziamenti per intervenire in tempi abbastanza brevi e, magari, l’anno prossimo non dovere mettere di nuovo i cartelli e la cordicella. Sapremo qualcosa a settembre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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