Sicurezza
I funzionari sono in ferie niente posti barca in più
I concessionari del porto non potranno contare sull’ampliamento dei campi boe Gli ormeggi sono pochi, l’approdo è saturo. E i turisti sono costretti a emigrare
MARINA DI CAMPO. L’ampliamento dei campi boe, forse, verrà concesso a settembre. I funzionari che avrebbero dovuto concederlo – secondo quanto confermato dal Comune di Campo nell’Elba – sono andati in ferie. E fra un mese, inutile sottolinearlo, la decisione risulterà tardiva: la maggior parte dei turisti a quel punto se ne saranno già andati da un pezzo.
Al porto di Marina di Campo gli ultimi sono stati dei giorni caldi, se non bollenti, e non solo per le alte temperature. Nel golfo elbano mancano tanti posti barca e i diportisti, che fino all’anno scorso riuscivano a trovare ormeggio con facilità, quest’anno sono costretti a emigrare a Marciana Marina, visto che lo specchio acqueo campese è saturo.
Fino all’ultima estate, infatti, i casi di abusivismo nella darsena erano piuttosto frequenti. Per accontentare le richieste dei diportisti, i concessionari spesso trovavano posto dove il posto in realtà non c’era.
Gli uomini della Capitaneria di porto di Portoferraio, a cavallo del Ferragosto dell’anno scorso e di tre estati fa, lo hanno dimostrato con numerosi sequestri di corpi morti e gavitelli e multe salate comminate ai trasgressori. La sicurezza nella navigazione – secondo l’improvvisata conformazione dei campi boe – era a rischio. E i turisti, rientrati alla base dopo una giornata in mezzo al mare, si sono ritrovati senza ormeggio.
Quest’anno c’è stata un’inversione di tendenza: ma se la legge viene rispettata, i diportisti rimasti a piedi fuggono da Marina di Campo, indebolendo un’economia già in crisi. Alla richiesta di un posto barca, infatti, la risposta che viene data loro è negativa: non c’è posto, visto che i 135 ormeggi sono occupati da tempo. Ma gli operatori portuali, a luglio, avevano chiesto un ampliamento del campo boe proprio per far fronte alla maggior domanda agostana.
La riunione del Comitato portuale – l’organo che ha le competenze in materia – doveva tenersi il 29 luglio. Ma qualcosa è andato storto.
«Il funzionario della Regione all’ultimo secondo non è potuto venire – spiega l’assessore alle infrastrutture del Comune di Campo nell’Elba, Simone De Rosas – così il vertice è saltato. Purtroppo, poi, sono subentrate le ferie, per cui l’incontro è stato rimandato a settembre». Essendo il porto sotto il controllo dell’Autorità portuale regionale, anche se in deroga al Comune, l’iter burocratico prevedeva una riunione con più soggetti istituzionali. E dal palazzo civico spiegano di «non poterci più fare niente». «Siamo dispiaciuti – continua De Rosas – in quanto i mesi di giugno e luglio sono stati particolarmente difficili dal punto di vista meteorologico e questi ragazzi meritavano, per lo meno ad agosto, di lavorare come si deve».
L’ampliamento degli ormeggi – richiesto dai concessionari – avrebbe in parte coperto la più alta domanda dei proprietari delle imbarcazioni da diporto. E consentito sia a loro che all’Erario di incassare più soldi. Ma ora, senza boe libere, chi ha una barca deve emigrare a Marciana Marina, Porto Azzurro o Portoferraio. Perché a Marina di Campo non c’è posto, ma non certo perché la darsena è stata presa d’assalto dai diportisti elbani e non.
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