Il Tirreno

coppola (UDC)

«Autorità portuali, l’accorpamento non è un male»

PIOMBINO. «L’accorpamento delle autorità portuali è un passo annunciato da tempo, sarebbe inopportuno oggi voler fare delle battaglie solo di facciata». Così Luigi Coppola (Udc), il quale ricorda...

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PIOMBINO. «L’accorpamento delle autorità portuali è un passo annunciato da tempo, sarebbe inopportuno oggi voler fare delle battaglie solo di facciata». Così Luigi Coppola (Udc), il quale ricorda che «vi erano precise indicazioni che imponeva la legge 84 del 1994 per l’insediamento di autorità portuale nell’ambito del riassetto del settore a livello nazionale. Vi furono pesanti pressioni della politica e ne furono istituite altre in deroga, fra le quali Piombino (dpr del 20 marzo 1996), nonostante i porti non avessero specifiche caratteristiche. Alcune di queste sono state successivamente soppresse e in base ad analisi concrete già da tempo è stata prevista una riorganizzazione con una sensibile riduzione. Purtroppo tutto il sistema portuale è fortemente legato alla politica e talvolta le scelte non hanno logiche concrete sotto il profilo dello sviluppo, bensì formule di consociativismo clientelare strumentale a disegni di potere. Per superare tali fenomeni estremamente ramificati nell’ambito locale, l’accorpamento di porti per aree complementari funzionali a specifiche esigenze commerciali in piena concorrenza con i traffici internazionali, potrebbe essere una possibile soluzione. Insomma sinergie da poter predisporre una serie di interventi sotto il profilo logistico, che altrimenti vedrebbero protagonisti i localismi con visioni limitate dalla forte concorrenza fra gli scali limitrofi».

«Ovviamente - prosegue Coppola - perché ciò accada si dovrebbe assolutamente togliere dalle mani della politica la gestione delle autorità portuali che neanche la legge, nonostante preveda curriculum adeguati per coloro che sono candidati alla guida delle Ap, è capace di garantire. Forse una dimensione più ampia potrebbe essere uno strumento di indebolimento del potere del partiti, permettendo maggiore selezione nell’ambito delle conoscenze e delle professionalità nel settore portuale. Qualcuno crede che l’accorpamento sia un male per Piombino, al contrario invece potrebbe essere un’opportunità».

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