Sicurezza
Crociere, unico sorriso di un’estate nera
Passeggeri quasi raddoppiati nonostante il maltempo di luglio, merito dell’onda lunga del Bicentenario di Napoleone
PORTOFERRAIO. L’unico aspetto positivo di una stagione turistica elbana fiaccata dal maltempo eccezionale di luglio. In un’estate avara di sorrisi, sono le crociere il dato confortante, stando alle analisi degli operatori turistici locali.
L’Elba, nel 2014, si è affermata come non mai al centro della rotte crocieristiche del Mediterraneo. In quest’estate contrassegnata dai bassi incassi, come ci è stato confermato dai principali attori del turismo e del commercio dell’isola, e da prezzi necessariamente congelati, sono oltre trentamila i crocieristi sbarcati a Portoferraio, quasi il doppio rispetto allo scorso anno. Gli scali sono circa un centinaio, ma il dato positivo è rappresentato all’accresciuto interesse della Costa Crociere che ha inserito nel posto che si merita, all’interno degli itinerari e degli scali marittimi per il Mediterraneo, anche l’Elba. Prova di questo accresciuto interesse è l’ennesima presenza della Costa Neo Riviera che è ferma da questa mattina alla banchina d’Alto Fondale con il carico di 2.500 passeggeri, che si sono sparsi per il centro storico della Città, oltre alla piccola nave - ormai presenza fissa - Arethusa. Ieri era stata la volta di un altro gigante, l’Europa 2. E le proiezioni per la prossima stagione sono nettamente di segno positivo.
«Crescerà la presenza e l’arrivo di navi da crociera nei porti dell’Elba», dice Antonella Giuzio, referente dell’agenzia Tesi che cura, fra l’altro, gli scali delle navi all’Elba, ed ex assessore al Turismo del Comune. E già è pronto uno stand ben attrezzato nella prossima Fiera crocieristica in programma per la seconda decade del mese di settembre a Barcellona. Un’opportunità che è stata data all’Elba e all’Autorità portuale di Piombino che avrà il suo peso in termini di promozione e propaganda.
Come si spiega il successo dell’attività crocieristica per il nostro arcipelago? Effetto di una programmazione mirata, ma non solo. «Diciamo – spiega sempre Antonella Giuzio – che è stato compiuto un buon passo in avanti per la promozione del nostro arcipelago e dell’Elba e, di conseguenza, di tutte le eccellenze di cui le isole sono ricche. Ma è solo l’inizio”. Una buona mano nella promozione in Europa all’Elba è stata data senza dubbio dal bicentenario dell’arrivo di Napoleone Bonaparte.
«Nelle nostre campagne promozionali – continua la referente dell’agenzia Tesi – abbiamo molto insistito sull’aspetto culturale e museale della città medicea, e come vedete i risultati si notano».
Ma perché il sistema intero votato al turismo funzioni nei suoi dettagli c’è bisogno della collaborazione e della sinergia di diversi attori, tutti importanti e fondamentali nel raggiungimento degli obiettivi finali. A cominciare dai negozianti, disposti a tenere i propri esercizi aperti e pure i due musei nazionali di Napoleone. «Si può affermare – dice il vicesindaco di Portoferraio, Roberto Marini che ha recentemente sollevato il problema con una lettera spedita al Ministero dei Beni culturali – che esiste la buona volontà della direzione dei due musei elbani a tenere aperte le sedi anche nel pomeriggio. Lo giudico un buon passo in avanti. Siamo in attesa di conoscere l’esito della nostra richiesta di tener aperti i musei anche la sera e nel giorno di chiusura settimanale, almeno – conclude Roberto Marini – nel periodo di maggior affluenza turistica e fino a quando le navi da crociera faranno sosta nei nostri porti elbani».
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