Il Tirreno

Elisoccorso, in un anno 181 interventi

Elisoccorso, in un anno 181 interventi

Le missioni all’Elba con i mezzi Pegaso sono state nove con il codice rosso e 172 per trasferimenti

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PORTOFERRAIO. Un servizio di elisoccorso che ha effettuato, in un anno, 181 missioni al’Elba. Quasi 4 interventi a settimana quelli dell’elicottero Pegaso 2 con base all’ospedale Misericordia di Grosseto con competenza operativa prevalente nell’area Toscana sud e isole dell’Arcipelago e del Pegaso 3 con base operativa del Cinquale con competenza operativa prevalente nell’ area Toscana nord e isole dell’Arcipelago. Nel 2013, gli elicotteri Pegaso hanno effettuato 2.044 missioni, delle quali 1.851 per attività di soccorso sanitario, e , come detto 181 all’Elba che hanno consentito l'ospedalizzazione nei tempi più rapidi possibile, in linea con le indicazioni internazionali, secondo le quali la precocità di intervento condiziona fortemente gli esiti di mortalità e disabilità residua. «In tutte le missioni - sottolinea l'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni - l'intervento dell'elisoccorso ha garantito il trasporto del paziente direttamente dal luogo dell'evento all'ospedale appropriato, per dotazioni e funzionalità, all'ottimale percorso di diagnosi e cura». Nel 2013 sono state effettuate 2.044 missioni, delle quali 1.851 per attività Hems (Helicopter Emergency Medical Service). Di queste missioni, 1.294 (63,3%) erano rappresentate da interventi primari (direttamente sul luogo di evento). Di questi 1.294 interventi, 1.070 erano codice rosso, 210 giallo, 5 verde e 9 bianco. In particolare, le missioni di elisoccorso per interventi primari effettuati nelle isole dell'arcipelago toscano sono state 117, così distribuite: 18 all'isola di Capraia, 3 a Giannutri, 87 al Giglio, 9 all'Elba. Da questi dati emerge che gli interventi primari nelle isole dell'arcipelago sono effettuati in buona parte con gli elicotteri 118, che rappresentano, pertanto, il mezzo di gran lunga più efficace per effettuare il soccorso sanitario in tale contesto. Gli interventi secondari (da un ospedale all'altro di emergenza/urgenza tempo dipendenti) sono stati in totale 557, di cui 172 (circa il 31%) con partenza dall'ospedale di Portoferraio. Nella quasi totalità dei casi, i trasferimenti interospedalieri di emergenza urgenza si sono resi necessari per trasportare il paziente, in tempi competitivi rispetto al trasporto via terra, verso presidi ospedalieri in grado di garantire prestazioni diagnostiche terapeutiche di emergenza urgenza non eseguibili nell'ospedale di partenza.

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