Il Tirreno

Commercio, estate nera calo netto dei consumi

di Luigi Cignoni
Commercio, estate nera calo netto dei consumi

De Simone: «In certe zone un movimento di affari veramente sconfortante» Le associazioni propongono prezzi bloccati al 2013 e nuovo impulso all’aeroporto

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Il comparto turistico in affanno. Una crisi a 360 gradi che colpisce ogni settore. Il tempo l’ha fatta da padrone, in quest’estate così pazza dal punto di vista meteorologico. «Ammettiamolo pure – dice Franco De Simone, presidente della Confesercenti dell’Elba – Non è stata una grande stagione. Eppure, esistevano tutti i presupposti, perché si accarezzassero buoni affari, visto il folto calendario di manifestazioni previste per il bicentenario napoleonico e il conseguente interesse che si era acceso con l’evento storico». Un luglio come quello appena trascorso non si era visto a memoria d’uomo, e questo ha avuto il suo contraccolpo nei negozi dei commercianti. «Ci sono zone nelle quali i nostri associati hanno avuto un movimento confortante – continua ancora De Simone – Ma ce ne sono alte in cui la gente è stata davvero poco. Può essere una contraddizione di termini ma il quadre generale in cui si è operato finora ha questo aspetto». Ma il dato sui consumi non è difficile da evidenziare: il turista è molto oculato nelle spese, soprattutto quelle inerenti il voluttuario. «Una famiglia cerca di risparmiare per esempio sui gelati – continua ancora il rappresentante della categoria dei commercianti – come pure nei ristoranti. Si ordina un primo e un secondo e un dolce o caffè e non si aggiunge altro, come si va più spesso in pizzeria", meglio quelle che sono convenzionate o consigliate con gli alberghi». A Portoferraio si è avuto un certo movimento, ma non significa che tutti i commercianti abbiano avuto le stesse visite di acquirenti che altri hanno registrato. «Non disponiamo ancora di dati ufficiali – dice De Simone – Non disponiamo di numeri certi, ma sono impressioni che abbiamo avuto dai nostri associati». E dalla sua Portoferraio ha anche il movimento crocieristico che però, a detto di molti, non produce una ricaduta sensibile nell’offerta commerciale elbana. «C’è un aspetto che dovremo considerare – aggiunte Franca Rosso, presidente della Confcommercio – Rispetto all’andamento di turisti che si è registrata nella costa del nostro comprensorio, l’Elba è andata meglio. E’ riuscita a contro reagire al maltempo che ha tenuto lontano dai nostri lidi gli Italiani. E questo con tutto probabilità grazie al lavoro svolto dall’Associazione Associata del turismo che ha prodotto questo effetto». “Inoltre – dice sempre De Simone – l’Elba ha goduto di molto visibilità in campo dei mass media, grazie all’occasione del bicentenario napoleonico». In definitiva l’Elba, dagli errori precedenti, ha imparato a difendersi e a mettere in cantiere proposte alternative. «Abbiamo imparato – aggiunge Rosso – a fabbricare noi l’anticiclone delle Azzorre che porta il bel tempo» e le proposte sono i prezzi contenuti e mantenuti fermi allo scorso anno;una politica che predilige gli sconti. «La prossima scommessa - dice Rosso - sarà l’aeroporto e la continuità territoriale. Un’aerostazione all’altezza degli standar europei farà compiere un salto incredibile all’Elba e alle aziende che operano nel settore dei servizi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini