Pieraccioni, quello show del ’93 con 7 spettatori e un appello su Facebook
Il regista, attraverso il social network, ha ricordato con grande simpatia il flop al teatro dei Concordi di Campiglia: «Erano i miei eroi, dove siete ora?»
CAMPIGLIA. «Oggi leggevo di compagnie teatrali che davanti a pochi paganti preferiscono non fare lo spettacolo. Mi é tornato in mente un episodio e lancio qui da FB un appello: dove siete?!?! ». È l’inizio di un post pubblicato da Leonardo Pieraccioni sulla sua pagina ufficiale. L’episodio a cui si riferisce è successo nel 1993, a Campiglia Marittima, al teatro del Concordi.
In Toscana, a dire la verità, era già piuttosto famoso grazie a “Vernice fresca”, ma quella sera erano davvero in pochi a vedere il suo spettacolare. «Sette spettatori - ricorda Pieraccioni - due in un palchetto, altre due coppiette in platea e un solitario in prima fila. Capecchi, il mio agente (pistoiese, ndr), mi chiese se volevo rimborsarli e tornarmene a casa. Iniziai lo spettacolo seduto su una seggiolina in silenzio, li fissavo, mi scappava davvero da ridere ma li dovevo memorizzare! Erano i miei eroi. In una sconfitta totale come quella sera erano i miei ospiti piú preziosi: gli unici amici arrivati ad un compleanno dove nessuno vuole andare. Per loro aprii lo spumante più buono impegnandomi ancora di piú. Andai via dopo due ore di spettacolo dicendogli "se dovessimo rincontrarci fatevi riconoscere che dopo stasera noi otto siamo parenti!". Una serata meravigliosa, indimenticabile».
IL POST SU FACEBOOK
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
