Il Tirreno

«Nessuna ingiuria a sfondo razziale»

«Nessuna ingiuria a sfondo razziale»

Aggressione all’Abbé: l’avvocato del ventenne ferito a bottigliate replica al titolare del bar

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PIOMBINO. «Chi ha cominciato la lite è stato quel dipendente, che prima ha lanciato una sedia al mio cliente e poi la ha aggredito con la bottiglia». L’avvocato Simone Verucci, legale di Samuele Ridi, a proposito dall’episodio avvenuto sabato notte davanti all’Abbé bar fornisce una versione diversa da quella di Samuel Menghetti, titolare del locale. Anzi, definisce «assolutamente false» le dichiarazioni di Menghetti, che aveva accusato Ridi e ad altre persone di aver provocato il suo dipendente, il marocchino Abdeladif Mounjid. Questi, lo ricordiamo, è stato denunciato per lesioni personali aggravate nei confroti dello stesso Ridi (15 giorni di prognosi) e di Federico Del Viva (40 giorni), un giovane che era lì da solo e si era trovato per caso in mezzo alla confusione. Menghetti aveva detto che il suo dipendente voleva solo far scendere Ridi e altri da un tavolo e che questi lo avevano ripetutamente offeso chiamandolo anche «negro di merda».

«Il mio cliente - dice l’avvocato Verucci - non ha pronunciato alocuna espressione ingiuriosa a sfondo razziale, così come altrettanto false e infondate sono le altre affermazioni tese a dipingere il mio assistito come soggetto strafottente e violento che, assieme ad altri, sarebbe salito in piedi sui tavoli ed avrebbe voluto picchiare persino la barista. Si tratta di affermazioni gravi e inaccettabili giacché, sovvertendo diametralmente la realtà dei fatti, additano il mio assistito, vittima di un grave episodio di violenza, alla stregua di un teppista mosso da odio razziale che, in definitiva, andrebbe individuato come vero istigatore della violenza da lui stesso subita».

«Al contrario - scrive ancora Verucci - sarebbe stato proprio l’atteggiamento prepotente e aggressivo adottato dal Mounjid verso i ragazzi seduti ai tavoli, ai quali erano appena state servite le ordinazioni, a innescare un battibecco con gli stessi, condito dal lancio di una sedia da parte di quest’ultimo in direzione del mio assistito (fortunatamente senza conseguenze) e poi culminato nell’improvviso raptus di violenza del pizzaiolo. Quanto affermato dal Menghetti si discosta largamente dalla realtà dei fatti che vedono non una, ma ben due persone, tra le quali il signor Ridi, finire all’ospedale riportando svariate ferite da taglio e da percossa, inferte loro da un suo dipendente, presso il suo locale, durante l’orario di servizio».(a.d.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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