Sicurezza
Lucchini, Elior incontra i sindacati
Dopo l’apertura della mobilità per le 32 operaie delle mense, l’Ugl propone una cooperativa che rilevi il servizio
PIOMBINO. Dopo l’apertura della procedura di mobilità per le 32 lavoratrici delle mense Lucchini, sindacati ed Elior si incontreranno il 12 agosto. Organizzazioni confederali e Ugl vedranno i dirigenti aziendali in due riunioni separate.
E’ la stessa normativa a prevedere un tentativo di ricerca di una soluzione entro 45 giorni dalla notifica della decisione. Che, in questo caso, fissa al 30 settembre prossimo la cessazione «inderogabile del servizio», come sta scritto nella lettera con cui le donne sono state avvisate.
Servizio che, comunque, dovrà essere mantenuto, seppure ai minimi termini. Nel biennio 2010-2012 si è passati dai 1.400 pasti a 700, mentre adesso si oscilla intorno ai 300-350. Chi lo farà? Nonostante le sollecitazioni, la Lucchini non ha ancora comunicato a chi lo affiderà. Sempre che intenda rispettare un diritto contrattualmente acquisito, quello alla refezione, almeno dagli anni Novanta.
Ed è proprio dalla Lucchini che i sindacati si aspettano notizie sulla presenza o meno di un’impresa che subentri ad Elior e, come è sempre avvenuto, previo passaggio diretto, assorba il personale. Per poi, ricorrendo ai contratti di solidarietà, far lavorare le operaie a settimane alterne. Com’è accaduto fino a qualche tempo fa, mentre adesso le dipendenti fuori dal servizio utilizzano il monte-ferie.
«Se poi non ci fossero aziende pronte a subentrare, potremmo pensare ad un coinvolgiemnto diretto delle lavoratrici», afferma Sabrina Nigro(Ugl). Una cooperativa, insomma, che rilevasse il servizio per coprire le esigenze , seppur tagliate fortemente, dello stabilimento. «Poi - aggiunge - qualcosa si muoverà. Con le bonifiche, ad esempio».
La mobilità, infatti, potrebbe rappresentare solo per poche uno scivolo verso la pensione. Fino a 40 anni di età, l’ammortizzatore sociale ha durata di un anno. Due per chi ha tra i 40 e i 50. Tre, per le più anziane.
Difficile, alla fine, per chi non ha i requisiti d’accesso al pensionamento, la ricerca di un lavoro.
Da parte sua, Elior è stata chiara. Le 32 lavoratrici fanno parte di un organico complessivo, nella provincia di Livorno, pari a 3 impiegati e 115 operai. Possibilità di ricollocazione non esistono. Le mense sono tutte al completo. Altre soluzioni risultano improponibili. La cessazione dell'attività cancella l'ipotesi della solidarietà, del part time e della cassa in deroga. Quella straordinaria non è attivabile perchè, per le mense, dovrebbe prima richiederla la committente.
La drastica riduzione dei pasti distribuiti in Lucchini, si somma alla crisi generale del mercato della ristorazione collettiva. Aumentano i costi mentre le committenti non riescono a praticare prezzi congrui rispetto all'incremento delle spese.(v.p.)
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