Filmato da mesi e arrestato mentre rubava gasolio
Da aprile ogni settimana prelevava 200 litri di carburante in un cantiere È stato riconosciuto, preso in flagrante e condannato a dieci mesi di reclusione
SUVERETO. Sapevano che prima o poi lo avrebbero beccato, perché da aprile spariva gasolio da quelle cisterne e questo avveniva ogni settimana. Duecento litri di gasolio alla volta per un danno che, alla fine, è stato quantificato in oltre cinquemila euro. Così i carabinieri lo hanno filmato, riconosciuto, arrestato e condannato.
Si tratta di un rumeno di 49 anni domiciliato a Follonica, Iosif Kuna, e l’episodio è avvenuto in un cantiere nelle campagne di Suvereto, di proprietà di Lauro Dal Pont.
L’arresto è scattato sabato mentre ieri mattina in tribunale a Livorno c’è stata la convalida seguita dalla direttissima. Il giudice Marco Saquegna lo ha condannato a dieci mesi di reclusione, ritenendolo colpevole di tutti gli episodi avvenuti a Suvereto. Essendo incensurato, Kuna ha ottenuto la sospensione della pena ma il giudice ha disposto pe r lui l’obbligo di dimora nel comune di Follonica e quello di firmare due volte al giorno dai carabinieri.
Kuna da oltre due mesi dunque, con frequenza settimanale, rubava gasolio da una cisterna all'interno del cantiere di Dal Pont, che ha una ditta di ripristino ambientale e bonifiche. Prelievi consistenti e quantificati, come dicevamo, in oltre cinquemila euro.
Il proprietario della ditta, dopo il primo furto ad aprile, era andato a fare denuncia dai carabinieri i quali gli avevano consigliato di installare delle telecamere.
E così lui, visto che i furti si ripetevano, aveva installato un sofisticato sistema di videosorveglianza con trasmissione in tempo reale delle immagini sia sul proprio smartphone che su quello del comandante del nucleo operativo. Quei filmati poi sono risultati fondamentali per le indagini: sono stati analizzati i giorni e gli orari nei quali con maggiore frequenza avvenivano i furti e soprattutto è stato individuato il veicolo che il rumeno usava per il trasporto dell'ingente quantitativo di carburante rubato.
Ogni volta, l’uomo spaccava il lucchetto posto a chiusura del cancello di ingresso del cantiere, si dirigeva nel piazzale di sosta dei camion e degli escavatori da cava e da questi asportava - con un tubo di gomma e un palo sottile - decine di litri di carburante che introduceva in grosse taniche. Poi rimetteva le taniche in macchina e ripartiva.
Questo fino a sabato, quando i carabinieri si sono appostati lì vicino sicuri che sarebbe arrivato. E nel pomeriggio Kuna è comparso. Ha rotto il lucchetto e ha ripetuto tutto il copione. Finché non sono entrati in azione e lui è stato arrestato in flagrante per furto aggravato.(a.d.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google