Detenuto muore a Porto Azzurro
È un serbo di 40 anni, forse cause naturali. Un altro salvato dal suicidio
PORTO AZZURRO. Un detenuto è stato trovato morto in cella nel carcere di Porto Azzurro, all'Isola d'Elba, e ancora non sono chiare le cause del decesso, anche se tutto lascia pensare che si tratti di cause naturali, mentre un altro recluso dello stesso penitenziario, albanese, è stato salvato dal suicidio dall'intervento degli agenti penitenziari.
A dare notizia di entrambi gli episodi è il Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria. Il morto è un detenuto serbo di 40 anni: il decesso sarebbe avvenute nelle prime ore del mattino di martedì nella sua cella del reparto detentivo di Porto Azzurro. «Non sono ancora note le cause della morte del detenuto serbo la cui salma è a disposizione del magistrato, mentre quello albanese è stato salvato dai poliziotti che si sono accorti tempestivamente del suo tentativo di suicidio. Questi - spiega il segretario generale del Sappe Donato Capece - aveva creato una corda rudimentale con le lenzuola del letto e si era legato ai tubi del termosifone, che sono sul soffitto. Uno degli agenti lo ha sollevato per le gambe e ha chiamato in aiuto i colleghi per slegare la corda dal collo del detenuto. Professionalità, competenza e umanità ogni giorno contraddistinguono l'operato delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria con tutti i detenuti per garantire una carcerazione umana ed attenta pur in presenza ormai da anni di oggettive difficolta' operative come il sovraffollamento, le gravi carenze di organico di poliziotti, le strutture spesso inadeguate».
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