Gioco
Una frenata e un colpo tremendo. La salma riportata in puglia
Incidente mortale a Piombino: la testimonianza dell’automobilista tamponato dalla moto sulla Principessa
PIOMBINO. Il rapporto della polizia municipale è già sul tavolo del viceprocuratore Luca Masini, che ha disposto il dissequestro dei veicoli e concesso il nullaosta relativo alla salma, restituita alla famiglia domenica mattina. Ma gli accertamenti proseguono e la ricostruzione di quanto è successo sabato sera sulla Principessa sta diventando più chiara. Stando agli elementi raccolti dagli agenti, la velocità della moto era decisamente sostenuta. Lo dicono le prime testimonianze, la lunga frenata lasciata sull’asfalto, le condizioni dei due mezzi, il fatto che l’auto sia stata spostata in avanti di diciassette metri. Il contachilometri della Yamaha è rotto, ma il magistrato potrebbe disporre una consulenza tecnica.
La salma di Antonio Semeraro (39 anni, sposato, una figlia), l’operaio residente a Venturina morto nell’incidente, verrà trasferita nel paese di origine della famiglia, a Fasano (Brindisi) dove saranno celebrati i funerali.
Ricordiamo che lo scontro era avvenuto alle 19,40 di sabato all’altezza della Casa rossa. Semeraro proveniva in direzione di Piombino. Davanti a lui una Opel Zafira con a bordo una famiglia di turisti tedeschi: marito al volante, moglie sul sedile accanto, la figlioletta sul seggiolino dietro a quello della madre.
La moto di Semeraro, dopo una brusca frenata, aveva sfondato la parte posteriore della Opel entrandovi dentro e rimbalzando all’indietro. Semeraro era rimasto dentro l’abitacolo, morto sul colpo, e solo per un caso era finito sul lato sinistro. Se fosse entrato dal lato destro, avrebbe travolto anche la bambina.
I tedeschi, che erano in vacanza al Park Albatros, ieri sono ripartiti per la Germania, ancora sotto choc. Prima di partire, sono stati sentiti dal comandante dei vigili Angela Galeazzi. Ad aiutarli, un interprete. Hanno detto che sabato sera erano insieme ad altri amici. Tre auto. La loro era l’ultima della fila. Una volta giunti all’altezza del ristorante della Casa rossa, dove erano diretti, le prime due auto avevano svoltato a sinistra regolarmente. Il conducente della Opel ha riferito di non aver fatto neanche in tempo a iniziare la manovra (la posizione dell’auto in effetti era ancora parallela alla linea di mezzeria) quando aveva sentito un rumore fortissimo. Forse era la frenata della moto. Quindi aveva guardato nello specchietto retrovisore e aveva visto «una massa di roba in arrivo». Era l’uomo in sella alla moto. Poi il colpo, le grida della moglie e della bambina, il silenzio. Chi ha visto la scena, parla di una «nuvola di polvere» sollevata dall’impatto dei due veicoli.(a.d.g.)
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