Il Tirreno

portoferraio

Sanità, appello al presidente Rossi dal sindaco Ferrari

Sanità, appello al presidente Rossi dal sindaco Ferrari

Un appello al presidente della Regione Enrico Rossi. Un appello per assicurare agli elbani e anche agli ospiti un servizio sanitario che possa risolvere i mille problemi che affliggono...

3 MINUTI DI LETTURA





Un appello al presidente della Regione Enrico Rossi. Un appello per assicurare agli elbani e anche agli ospiti un servizio sanitario che possa risolvere i mille problemi che affliggono quotidianamente i cittadini. Un appello al presidente della Regione portato anche a conoscenza del presidente del consiglio dei ministri Renzi, al ministro della Sanità Lorenzin, al direttore dell’ Asl 6 Porfido e ai sindaci elbani. Un appello che parte da Luciano Rossi, delegato alla sanità del Comune di Portoferraio e dal sindaco Mario Ferrari. Tutto parte dalla visita che il presidente della Regione ,Rossi ha fatto nelle settimane passate all’Elba descritta anche nel suo libro che era stata anche l’occasione per rimarcare il servizio fatto da un elicottero di maggiori dimensioni che opera sull’Elba per il trasporto sanitario. Dicono Rossi e Ferrari: «Ci pare comunque ovvio che molti piccoli paesi, isolati dal mare o dalle distanze, debbano utilizzare questo mezzo di trasporto per situazioni di emergenza; è il prezzo che dobbiamo pagare per vivere in posti tranquilli invece che nel caos delle grandi città. Ma noi riteniamo che la qualità di un servizio sanitario non possa essere costruita solo sulla possibilità di un trasporto aereo, e nemmeno sulla presenza di particolari “eccellenze” di settori sanitari, perché la sanità è fatta di mille piccole problematiche quotidiane la risoluzione delle quali qualifica o meno il servizio. Ed è soprattutto sulla capacità di rispondere a quest’ultime attraverso le Asl di competenza che si valuta la qualità delle prestazioni offerte da una regione». I punti dolenti sono tanti. Rimarcano Rossi e Ferrari: «Noi elbani non siamo soddisfatti della gestione sanitaria della nostra Asl, insoddisfazione che ha sicuramente radici in gestioni anche passate le quali, rispondendo ad input regionali, così almeno è sempre stato affermato, ha realizzato e realizzano ancora tagli con una trasversalità che non ha mai tenuto conto della nostra peculiarità: l’insularità». Alcuni primari pensionati non sono stati sostituiti se non attraverso la formula dei primari a scavalco- Il risultato? Dicono all’uninsono Ferrari e Rossi: «Occorre dire che attualmente sulla nostra isola non esiste più un primario ortopedico perché quello attualmente incaricato dovrebbe occuparsi di Cecina, Piombino e Portoferraio, ed a Portoferraio è presente una volta al mese per poche ore». Ma non è l’unica nota dolente. Secondo Ferrari e Rossi: «Lo stesso si può dire per il reparto pediatria da mesi sprovvisto di responsabile in grado di supportare l’attività di quelli erano i suoi collaboratori e dei quali già si è programmata una riduzione numerica sono passati da quattro a tre ed attribuendo di nuovo funzioni primariali mutipli; oppure per il servizio di oculistica che, pensionato il primario di Piombino è divenuto, ormai latitante nel nostro ospedale tanto che siamo costretti a trasferirci per un intervento più che ambulatoriale come quello della cataratta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web