Gioco
Tutto iniziò col cinema, poi l’università
La famiglia Bussotti gestiva il Vittoria, l’unica sala della zona: «Chiudemmo, con dispiacere, nel 1982»
VENTURINA. L'esigenza di non fermarsi mai, di intraprendere nuove sfide, di cimentarsi in qualcosa di nuovo. Alberto Bussotti sa cosa significa. Lui, medico odontoiatra, nella vita non ha mai posato il dito sul tasto “stand by”, perché “la voglia di fare è innata, è un istinto”. O forse è un'eredità. Perchè il nonno di Alberto, fattore, nel 1953 ha realizzato a Venturina l'unica sala cinematografica che il paese abbia mai avuto, il cinema Vittoria. Qui, Alberto, nato nel 1958, ha respirato l'odore delle pellicole, le stesse che da adolescente anche lui inseriva nel vecchio proiettore. «Ho ancora vivo il ricordo di quando la domenica pomeriggio aprivamo il cinema, c'era sempre la fila. Che soddisfazione!» Celestino e Iolanda, i genitori del dottor Bussotti, hanno gestito il cinema di nonno Pilade fino alla chiusura, nel 1982. «La carne non vuole più il sale, disse mio padre un giorno, aveva capito che ormai, con il divieto di fumo in sala e l'arrivo delle videocassette, il cinema era destinato a tramontare. Non rientravamo più nelle spese e così abbiamo chiuso». Ma il percorso di Alberto, nel frattempo, aveva preso un'altra direzione. Terminate le scuole superiori, insieme al compagno Vittorluigi Salvadori, e con un po' di resistenza da parte dei genitori, decide di diventare odontotecnico. Frequentano la scuola a Grosseto, si diplomano a Bergamo e aprono i rispettivi studi, Vittorluigi a Piombino e Alberto nel centro di Venturina. «Durante gli studi ho sempre lavorato per non pesare sulla famiglia, facevo il cameriere, aiutavo al cinema e inoltre scattavo foto e le vendevo». Poi, dopo una grave perdita, arriva la svolta. «Quando le cose cominciavano ad andare bene, mio padre è morto, avevo 27 anni. È stato il periodo più duro. L'anno seguente ho sposato mia moglie Gabriella ed è nato Nicolò. Ma il mio lavoro da odontotecnico mi stava stretto». Così a 30 anni Bussotti si iscrive a odontoiatria all'università di Siena. «Gabriella aspettava mia figlia Camilla, ringrazio mia moglie per i sacrifici fatti in quegli anni». Una volta laureato Alberto rinnova il vecchio studio e inizia una carriera da medico odontoiatra. Ma il dna non mente e negli anni lo spirito imprenditoriale prende il sopravvento. Nel 1989, al posto del vecchio cinema Vittoria, Alberto apre un bowling, poi trasformato in appartamenti. Negli anni Bussotti ha poi investito in un residence e in un albergo all'Isola d'Elba, dova oggi lavora il figlio Nicolò. La moglie, invece, titolare di un magazzino di prodotti siderurgici ereditato dal padre, da tre anni è proprietaria di Torre Mozza. «Non riusciamo a stare fermi – sorride Alberto – è un vizio di famiglia, si investe e si crea lavoro». È andata così anche per Medical Group. «A 55 anni, dopo 30 anni di professione, mi sono rimesso in gioco, cercavo una struttura più grande perché avevo intenzione di allargare il mio studio, anche in previsione di un passaggio di consegne a mia figlia. Camilla è infatti al terzo anno di odontoiatra, studia in Spagna, a Valencia. Certo è che non avevo in mente un centro medico di questa portata. Pensavo ad una sala di radiologia utile per l'odontoiatria e a qualche ambulatorio per la libera professione. Invece, poi, ho trovato questo capannone non prefabbricato, di 1000 metri quadrati. E dato che, purtroppo, la domanda per la diagnostica pesante è sempre in aumento, ho deciso fare un investimento maggiore, qui a Venturina, la mia città. Ed è nato Medical Group». (f.b.)
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