Sicurezza
Musei aperti tutti i giorni e un ticket unico per l’Elba
Il comune di Portoferraio sollecita il ministero delle attività culturali e turismo Marini: «Soluzione che moltiplicherebbe gli accessi e punto di forza dell’offerta»
PORTOFERRAIO. I musei nazionali napoleonici aperti tutti i giorni nel periodo estivo. Anche la sera, consentendo così ai turisti di poter accedere, nell’anno del bicentenario, alle due regge imperiali del Sovrano francese.
Non solo. Ma auspicato anche un protocollo d’intesa tra Soprintendenza ed enti locali preposti alla gestione del patrimonio culturale mediante l’introduzione di un ticket unico per visitare tutte le eccellenze museali che sono presenti sul territorio elbano. Un volano importante per tutto il comparto turistico dell’isola. La proposta l’ha lanciata il vicesindaco del comune di Portoferraio, nonché assessore alla Cultura e al Turismo, Roberto Marini che ha sollecitato l’intervento dei vari responsabili del settore, in primis il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo e per conoscenza al Soprintendente dei Beni culturali di Pisa e alla direttrice dei due musei nazionali elbani Paola Raffaella David. Tutto questo per una fattiva collaborazione fra gli enti e per evitare disagi e lamentele come è accaduto nei giorni scorsi che hanno visto anche l’intervento dell’associazione albergatori. «Sarebbe auspicabile – dice fra l’altro il vicesindaco - addivenire, magari attraverso la stesura di un protocollo d’intesa tra territorio e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, alla possibilità di una gestione dei siti fatta a due velocità: la parte culturale di esclusiva pertinenza della Soprintendenza, quella organizzativo gestionale gestita in sinergia con il territorio. La collaborazione tra territorio e Soprintendenza, messa in campo in occasione della ricorrenza del Bicentenario Napoleonico, ha dato frutti importanti, ed è su quella strada che si deve proseguire». Le due residenze napoleoniche all’Elba, cominciando dalla città di Portoferraio, sono parte integrante dell’intera offerta museale dell’isola. Dall’alto dei duecentomila visitatori annui, si potrebbe perseguire quelle dinamiche proprie di un territorio turistico qual è quello elbano, tenendole aperte tutti i giorni e la sera. «Tale soluzione – aggiunge Marini - ne moltiplicherebbe gli accessi e costituirebbe un punto di forza nella qualità dell’offerta. Pur consapevoli dei limiti entro cui si deve muovere la Soprintendenza, e cioè nell’osservanza delle disposizioni previste per i musei Nazionali, sarebbe auspicabile addivenire alla possibilità di una gestione dei siti fatta a due velocità: la parte culturale di esclusiva pertinenza della Soprintendenza, quella organizzativo gestionale gestita in sinergia con il territorio». Del resto la collaborazione tra territorio e Soprintendenza, messa in campo in occasione della ricorrenza del Bicentenario Napoleonico, ha dato frutti importanti, ed è su quella strada che si deve proseguire. Rimarca Marini: «Gli Enti, al fianco delle associazioni che rappresentano il territorio, sono disponibili a trovare una soluzione tecnico organizzativa che permetta di ampliare l’orario di apertura delle ville napoleoniche. Quest’ulteriore tassello con l’introduzione del ticket unico, permetterebbe di offrire ai nostri ospiti, in maniera omogenea, l’intera nostra offerta culturale. La cultura, oggi, è il principale motore dell’economia locale e nazionale e pertanto, come assessore alla cultura, sono sicuro che la nostra istanza potrà trovare una fattiva corrispondenza da parte della Sovrintendenza e del ministero».
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