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Aliquote al minimo per Tasi e Tari e niente addizionale

MONTEVERDI. La Tasi all'aliquota minima e solo sull'abitazione principale, ma al 2,5 per le attività industriali (leggi centrali Enel); la Tari (raccolta e smaltimento rifiuti) con il coefficiente...

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MONTEVERDI. La Tasi all'aliquota minima e solo sull'abitazione principale, ma al 2,5 per le attività industriali (leggi centrali Enel); la Tari (raccolta e smaltimento rifiuti) con il coefficiente più basso e un'agevolazione per bar e ristoranti che riduce la tassa del 33%; l'Imu sulle seconde case come nel 2013 con aliquota base dell'1,06 per mille, ridotta allo 0,76 se affittate o concesse in uso gratuito a parenti fino al secondo grado con obbligo della residenza, e abbassata dal 10,6 all'8,1 per uffici e banca. Confermata la scelta di non applicare l'addizionale Irpef.

Sono questi i principali provvedimenti in materia di tasse approvati dal consiglio comunale e che fanno dire al consigliere responsabile del bilancio, Claudia Giomi, di aver compiuto scelte in continuità con una politica fiscale leggera, che tende a richiamare a Monteverdi nuovi abitanti facendo leva non solo sul teleriscaldamento. La minoranza (capogruppo Nevio Venturi) s'è detta di tutt'altro parere ed ha votato contro; a suo giudizio, si sarebbe potuto fare di più, da una parte riducendo alcune voci di spesa, dall'altro agevolando i proprietari di case, che sarebbero circa l'80% della popolazione residente.

È stato un consiglio comunale riunitosi di buon mattino, presente un pubblico attento, quello che ha esaminato e votato i provvedimenti fiscali, ma d'altra parte l'ordine del giorno era assai lungo e prevedeva, tra l'altro il bilancio di previsione 2014 e il pluriennale 2014-16. Un consiglio che ha visto protagonisti il consigliere delegato Giomi da una parte e il capogruppo di minoranza Venturi dall'altra, dibattito inframmezzato da alcuni interventi tecnici e decisi del segretario Caterina Barni (ora segretario generale dopo aver vinto il concorso a Roma) sulle proposte in esame.

Lla situazione del comune di Monteverdi è simile a quella di molti paesi vicini, un po' più favorevole secondo la maggioranza e il più è rappresentato dal teleriscaldamento, che taglia la bolletta e al Comune - non è stato detto in consiglio - per la prima volta porta in entrata, oltre agli incassi delle utenze, 6.500 euro di certificati bianchi, cioè una sorta di premio sulla quantità di risparmio energetico realizzato. L'impianto del teleriscaldamento è affidato alla Monteverdi Energia, partecipata dal Comune: Alessio Anselmi ha chiesto nuovamente su questa Srl un confronto con l'amministratore delegato. Tutti i provvedimenti posti in votazione sono stati approvati dalla maggioranza con il voto contrario dell'opposizione. Delusi, infine, quelli che alla voce comunicazioni del sindaco si aspettavano notizie sulla recente visita della Finanza negli uffici del comune: Giannoni ha dato per concluso l'ordine del giorno, ma è pur vero che ha promesso un consiglio ad hoc sull'indagine avviata dalla Procura.

Giorgio Piglia

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