Italia
Massimo Giuliani sull'accordo di programma: «Entro ottobre certezze sulle aziende»
61 manifestazioni di interesse possono portare investimenti per 100 milioni e 300 posti di lavoro
PIOMBINO. La “differenziazione economica”, uno degli aspetti dell’Accordo di programma, può portare a Piombino investimenti per un centinaio di milioni di euro e 300-350 posti di lavoro. Queste cifre, al momento solo potenziali, deve essere ben chiaro, le ha comunicate il sindaco Massimo Giuliani ai sindacati. Sono numeri emersi nell’incontro avvenuto giovedì al ministero dello sviluppo economico e si basano sulle manifestazioni di interesse giunte a Invitalia.
«Lo avevate anticipato – ci dice il sindaco –: ci sono 61 imprese, in parte della zona, in parte di fuori, che hanno manifestato interesse per Piombino, grazie ai 30-32 milioni di euro di finanziamenti, quasi tutti a fondo perduto, previsti dall’Accordo di programma. Sia chiaro: Invitalia è prudente e dobbiamo esserlo anche noi, almeno finché non avremo risposte ai pre-inviti che faremo fra settembre e ottobre».
In realtà i numeri che il sindaco ha comunicato sono già una percentuale. «Le 61 aziende genererebbero un volume di 317 milioni di euro per 933 posti di lavoro. Ma Invitalia, sulla base di accordi analoghi precedenti, ritiene che se ne possa concretizzare una percentuale compresa fra il 25 e il 30 per cento, non di più. Avremo un quadro complessivo più chiaro solo in autunno».
Ma che tipo di aziende sono?
«Ce ne sono di tutti i tipi, dalla produzione di energia al manifatturiero, dalla gestione dei rifiuti, al commercio, alla logistica, ai servizi, anche alla sanità. È chiaro che sono attratte in primo luogo dai finanziamenti a fondo perduto e, in seconda battuta, da quelli a tasso zero o vicino allo zero. Dall’analisi delle schede emergono anche altri due aspetti, uno positivo e uno un po’ meno. Quello positivo riguarda il numero e la varietà di proposte arrivate, che ha stupito anche Invitalia. Il secondo al fatto che tutte le proposte, con qualche eccezione, sono carenti di innovazione. Credo che su questo aspetto dovremmo spingere di più, perché nuovi settori e ricerca possono gettare le basi per uno sviluppo diverso della città».
Ci sarà bisogno di formazione. Molti saranno chiamati a cambiare del tutto tipo di lavoro.
«Infatti come Comune abbiamo chiesto un tavolo specifico proprio su questo. Ne parleremo il prossimo 7 agosto nella cabina di regia regionale dell’Accordo di programma. Occasione per affrontare anche i tempi complessivi e la sinergia degli interventi. Insomma, chiederò che ai lavoratori si diano un po’ di certezze».
@guifiorini
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