La manifestazione
«Vogliamo i rallentatori e le strisce»
Giunta e sindaco a Cafaggio, i residenti chiedono più sicurezza nelle strade che attraversano il paese
CAFAGGIO. Prima uscita pubblica per la squadra Soffritti. Sindaco e giunta, quasi al completo - c'erano il vicesindaco Jacopo Bertocchi e gli assessori Viola Ferroni, Alberta Ticciati e Vito Bartalesi (mancava per impegni di lavoro Massimo Battaglia) -, mercoledì sera hanno incontrato i residenti di Cafaggio in un'assemblea pubblica presso il centro giovani Peppino Impastato, per discutere con loro di problemi e necessità della frazione.
Le preoccupazioni maggiori esposte dai cittadini si sono concentrate soprattutto sull'alta velocità con cui le auto e mezzi sfrecciano nel centro abitato, e per cui invocano quindi misure che garantiscano più sicurezza nelle arterie principali del piccolo borgo. La situazione più pericolosa, secondo i cafaggini, è sulla strada principale che attraversa il paese e che è regionale ma gestita dalla provincia, come specificato dal primo cittadino.
«Questo è uno dei temi che abbiamo più volte segnalato alle precedenti amministrazioni - ha detto un residente facendosi portavoce di una riunione tra i cittadini tenutasi un paio di settimane fa -: sulla strada provinciale, su via della Repubblica e sulle strade collegate di via di Casalpiano e via delle Cascine sono necessari dei provvedimenti che limitino la velocità e la pericolosità per veicoli e pedoni. Quindi chiediamo 5 attraversamenti pedonali, 3 su via della Repubblica, 1 su via di Casalpiano in prossimità del parco pubblico, 1 in via delle Cascine e 2 dissuasori di velocità in via della Mimosa nel tratto che esce sulla provinciale».
Una situazione questa che preoccupa anche l'amministrazione, ha sottolineato Rossana Soffritti, che ha manifestato l'impegno ad adoprarsi interpellando la Provincia e per quel che sono le possibilità del Comune.
«Abbiamo già in mente di intervenire sulla strada principale, la provinciale - ha spiegato - anche se abbiamo competenza fino a un certo punto. Potrebbero essere installati almeno 2 attraversamenti pedonali di cemento che però non siano un ostacolo per i mezzi di soccorso che devono avere la strada libera. Proviamo a vedere se la Provincia ci rilascia l'autorizzazione».
Altra criticità sollevata in assemblea è relativa al parco pubblico di Cafaggio, di cui da anni si attende l'opera di riqualificazione. Il polmone cittadino, come denunciato dai residenti, è abbandonato all'incuria e al degrado. Inoltre da mesi si riempie di acque nere che periodicamente fuoriescono dai tombini, con ovvie sgradevoli e poco salubri conseguenze. Su questo problema l'amministrazione è intervenuta con l'Asa ieri mattina: in pratica con i temporali, a causa di un cavo di un allaccio privato saltava la pompa dell'acquedotto causando le fuoriuscite, ma anche un odore nauseabondo dai tombini della piazza principale.
«Temporaneamente il problema sembra risolto, speriamo non si ripresenti - ha detto la Soffritti - ma stiamo già studiando una soluzione definitiva per evitarne di simili in futuro». Mentre sul progetto di riqualificazione del parco ha annunciato l'avvio di un primo stralcio a ottobre. «Riguarda - ha premesso in assemblea, ricordando le difficoltà del Comune tra scarse risorse e i vincoli del Patto di stabilità - i percorsi, l'attraversamento per arrivare all'area e il campo da bocce. Poi a febbraio del 2015 partiranno altri lavori».
Infine, al centro delle lamentele dei residenti sono stati anche i pini che costeggiano le strade, e che ostacolerebbero con fusto, rami e radici, in alcuni tratti, sia la circolazione per scarsa visuale, che quella sui marciapiedi da parte di invalidi e anziani. «Abbiamo da poco potato tutti i pini di proprietà comunale - ha specificato il sindaco -. Per il resto vediamo cosa si può fare, però non possiamo né abbatterli né demolire il muretto segnalato».
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