Sicurezza
Sono bilanci dai piedi di argilla per quattro comuni dell’Elba
La Corte dei Conti fa le pulci ai rendiconti amministrativi per le amministrazioni dell’isola Nel mirino non c’è solo Porto Azzurro ma si aggiungono Capoliveri, Marciana e Marciana Marina
PORTOFERRAIO. I bilanci dei comuni dell'isola sono fatti di argilla. Sono quattro (Porto Azzurro, Marciana, Marciana Marina e Capoliveri) gli enti locali finiti nel mirino della sezione regionale della Corte dei Conti che ha rilevato irregolarità gravi nella contabilità pubblica, nel corso dell'esame sui rendiconti dei bilanci 2012. Le criticità riscontrate non sono una novità per Porto Azzurro, ente che ha rischiato il default e adesso attende di sapere se la Corte darà l'ok al piano di rientro decennale per colmare un disavanzo da 1,9 milioni di euro.
Ma il Comune longonese non è l'unico ad esser stato strapazzato dalla Corte dei Conti e a dover rimediare in fretta alle irregolarità per non rischiare, in futuro, sanzioni pesanti.
Porto Azzurro. La situazione del Comune di Porto Azzurro resta “congelata”, in attesa del responso della Corte dei Conti che sta valutando se dare il via libera al piano di rientro decennale, ripresentato dopo che il Comune aveva dichiarato il dissesto per poi riessere messo in pista dal decreto Salva Roma. Nel frattempo il consiglio comunale dell'ente ha approvato un contratto di concessione di anticipazione di liquidità con la Cassa Depositi e Prestiti di 1.957.956 euro, da restituire in 30 anni, mediante il rimborso di una quota annua di circa 91.000 euro. «La cifra - ha spiegato l'amministrazione nel corso dell'udienza di fronte ai giudici contabili - è destinata ai pagamenti verso la società Esa al fine di raggiungere una composizione transattiva del noto contenzioso». Nel frattempo, tuttavia, l'organo di revisione della Corte ha fatto le pulci al rendiconto 2012, rilevando notevoli criticità o irregolarità gravi. «La gestione complessiva ha chiuso, dal punto di vista contabile, con un avanzo di amministrazione - si legge nella relazione della Corte - Tuttavia, tale avanzo non è sufficiente a ricostituire i fondi vincolati, per cui il risultato di amministrazione è sostanzialmente negativo per 1.678.442,15 euro. Tale risultato è da considerarsi grave in quanto espressione di situazioni patologiche e contrario ai principi di sana gestione e sostenibilità finanziaria. Oltre a questo è stata rilevata la presenza di residui attivi vetusti, incidenti sul bilancio per il 24,85%, che minano la solidità dei conti».
Marciana Marina. Porto Azzurro non è l'unico Comune inguaiato, secondo quanto riferito dalla Corte dei Conti. Il rendiconto 2012 dell'ente marinese presenta gravi irregolarità, che il Comune dovrà sanare con misure correttive entro 60 giorni dalla pronuncia (depositata il 22 luglio). La criticità nel bilancio è legata al mancato accantonamento, nell'ambito del risultato di amministrazione del 2012, del fondo di svalutazione crediti nella misura di almeno il 25% dei residui con anzianità superiore a cinque anni. In parole povere l'amministrazione non avrebbe dotato l'ente di un “salvagente” contabile, nel caso in cui parte dei residui attivi anziani non fossero recuperabili. «Tale fenomeno è considerato grave - si legge nella relazione della Corte - in quanto, oltre a costituire una violazione di legge, pregiudica il mantenimento dell'equilibrio finanziario nel lungo periodo». I fase di contraddittorio il Comune si è giustificato dicendo di non aver costituito il fondo vincolato, avendo utilizzato le cifre durante l'esercizio, e di aver rimediato alla costituzione nel bilancio 2013.
Capoliveri. Non se la passa meglio il Comune guidato da Barbetti. L'ente ha chiuso il 2012 con un avanzo di amministrazione che tuttavia, secondo la Corte, non è sufficiente a ricostituire i fondi vincolati, per cui «il risultato di amministrazione è in sostanza negativo». L'ente, nel 2011, aveva deliberato la linea di finanziamento di un disavanzo da oltre 1,3 milioni, prevedendo il risanamento negli anni dal 2011 al 2013. In sede di rendiconto 2011 solo una trance da 480mila euro era stata ricostituita. In fase di istruttoria al rendiconto 2012 è stata ricostituita dal Comune una seconda trance di disavanzo da 424mila euro, non sufficiente a colmare il disavanzo complessivo (restano da ricostituire fondi per 424mila euro, che il Comune ha fatto sapere di riassorbire nel 2013). A questa irregolarità si è aggiunto, nel corso dell'udienza del 30 luglio, il rilievo della Corte circa i costi del personale, oltre il limite previsto dalle norme sulla corretta gestione finanziaria dell'ente. Il Comune, in sede di contraddittorio, ha dichiarato che “il mancato rispetto del limite di spesa si è determinato in conseguenza della modifica delle leggi, ove si prevede che l'anno di riferimento da considerare per il contenimento delle spese di personale è diventato il 2008 anziché il 2004. L'ente, infatti, ha attestato che, avendo già stipulato nell'anno 2010 contratti di lavoro a tempo determinato, non ha potuto rescinderli, pena il risarcimento danni.
Marciana. Anche il Comune di Anna Bulgaresi avrà 60 giorni di tempo (a partire dal 30 luglio) per adottare misure correttive al bilancio, in seguito alle gravi irregolarità rilevate dall'organo di revisione della Corte dei Conti. In particolare nel rendiconto 2012 è stata rilevata la presenza consistente di residui attivi vetusti. Più precisamente, i residui costituiti in anni precedenti al 2008. Tale incidenza, secondo la Corte, mette a rischio la tenuta del bilancio. La stessa situazione era stata rilevata nel rendiconto 2011, senza quindi che nel frattempo l'ente abbia rimediato alle criticità.
«Il Comune, in sede di contraddittorio - si legge nella relazione della Corte - ha rappresentato che, nel corso dell'esercizio 2013, a seguito del recupero di vari crediti, ha conseguito una marcata riduzione della percentuale di incidenza della vetustà dei residui attivi».
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