Sicurezza
Una pioggia record, campi allagati
Caduti 130 millimetri in un giorno, fossi pieni nelle campagne, disagi ovunque
PIOMBINO. «Rispetto a quello che è successo nei comuni vicini, possiamo dire che ci è andata bene». Questo il commento di Giancarlo Vallesi, presidente del Consorzio di bonifica.
In effetti (a parte il crollo del capannone alla Lucchini di cui parliamo sopra, crollo dovuto sia alle piogge che molto probabilmente a uno scarso livello di manutenzione) il maltempo che si è abbattuto ieri su Piombino e sulla Val di Cornia ha causato danni di non grave entità. Ma tanti, tanti disagi, questi sì. Strade allagate e cantine piene d’acqua in città, disagi alla circolazione sia automobilistica che ferroviaria, campi ridotti a un acquitrinio nelle campagne, stabilimenti balneari costretti a non lavorare in piena estate. Il bilancio è questo. Nella notte tra martedì e ieri a Venturina sono scattate le consuete misure di prevenzione, con la popolazione avvertita dalla Protezione civile.
Al Consorzio di bonifica si è lavorato sia sul fronte del monitoraggio che su quello degli interventi. Pochi, questi ultimi, anche grazie al fatto che le piogge sono cadute in abbondanza ma senza concentrarsi in ore e zone particolari. Piovendo a macchia di leopardo, il reticolato di fossi ha tenuto. Alle 15,30 di ieri il fiume Cornia ha raggiunto i tre metri e mezzo al ponte sulla vecchia Aurelia. Un livello non di guardia ma decisamente inconsueto per la fine di luglio. A Piombino sono caduti 120-130 millimetri di pioggia. Un dato piuttosto alto, il più alto in tutta la zona. A San Vincenzo infatti sono caduti 100 millimetri, a Suvereto 90, a Venturina 84, a Monterotondo 50-60.
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