Il Tirreno

Tares, ricorso degli Albergatori

Tares, ricorso degli Albergatori

Campo: continua dal Consiglio di Stato la battaglia tra l’associazione e il Comune

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MARINA DI CAMPO. Tares salata per le strutture ricettive. Gli albergatori non ci stanno e fanno ricorso al Consiglio di Stato. È quanto accaduto a Marina di Campo dove, ormai da mesi, è aperto il contenzioso tra l’associazione Albegatori dell’isola d’Elba con l’Hotel Barracuda, ristorante Bologna e l’impresa privata Moira Fraser nei confronti dell’amministrazione comunale di Campo nell’Elba. L’oggetto della discordia, se così si può chiamare, è la modulazione delle tariffe della Tares, l’imposta sui rifiuti urbani, applicata a suo tempo dall’ex amministrazione guidata da Vanno Segnini.

Il presidente degli Albergatori Massimo De Ferrari aveva denunciato come le bollette della Tares pesassero il doppio, se non il triplo, rispetto agli importi della vecchia Tarsu. In particolare, secondo l'associazione, il mancato riconoscimento della stagionalità delle attività da parte del Comune di Campo nell'Elba avrebbe finito per gonfiare gli importi in modo eccessivo. Ed è proprio su questo che si è basato il ricorso presentato al Tar per l'annullamento del regolamento Tares del Comune.

Lo scorso aprile il Tar toscano si è pronunciato sul caso, respingendo il ricorso presentato dall’associazione e dando quindi ragione al Comune. Ma la battaglia legale non si ferma qui, dal momento che gli Albergatori hanno già presentato ricorso al Consiglio di Stato e la nuova amministrazione guidata da Lambardi si è tutelata, affidando l’incarico legale all’avvocato Sergio Trovato di Roma.

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