La protesta
Scatta la procedura di Via per il nuovo elettrodotto
Non ci saranno i maxi tralicci, ma solo l’adeguamento della linea esistente Il piano di Terna è stato modificato dopo la grande mobilitazione dell’isola
PORTOFERRAIO. Non ci saranno più i maxi tralicci, alti fino a 40 metri contro i quali si era mobilitata l’isola. Piuttosto ci sarà un corposo intervento di adeguamento della condotta elettrica esistente, mentre buona parte dell’approvvigionamento energetico sarà garantito tramite il collegamento con il cavo sottomarino tra l’isola e il contente.
Prende forma in modo concreto il progetto - rivisitato - per la realizzazione dell’elettrodotto da 132 kw da San Giuseppe fino a Portoferraio. La società Terna ha infatti presentato in queste ore l’istanza per l’avvio della procedura di assoggettabilità alla Via per il nuovo progetto dell’elettrodotto e per la variante localizzativa del nuovo sostegno.
La stessa società ha messo a conoscenza il Comune di Portoferraio dello sblocco della procedura. All’inizio del 2013 Terna aveva chiesto e ottenuto dal ministero allo Sviluppo economico la proroga dell’autorizzazione ministeriale per la realizzazione dell’elettrodotto, andata a scadenza il 2 dicembre del 2013. Per ottenere la proroga Terna ha dovuto presentare al ministero una nuova istanza, che conteneva tutte le modifiche al piano originario che tanto aveva fatto discutere sul territorio elbano, cambiato nel corso degli anni anche in seguito alle forti pressioni della cittadinanza e delle istituzioni locali dell’isola.
Fin da subito, infatti, il progetto del nuovo elettrodotto era stato considerato impattante, con la previsione di diversi tralicci alti fino a 40 metri al posto di quelli esistenti. L’intervento è stato depotenziato, con gran parte del tracciato che sarà interrato. L’emergenza legata all’approvvigionamento sarà completamente risolta quando sarà garantito il nuovo collegamento con cavo sottomarino tra l’isola e il continente, ancora in fase autorizzativa.
«L’amministrazione comunale di Portoferraio, alla luce di quanto comunicato da Terna, seguirà con grande attenzione l’evolversi dell’iter progettuale – afferma Mario Ferrari, primo cittadino del Comune di Portoferraio – ma dagli elementi che sono in nostro possesso, il progetto non pare comportare un impatto preoccupante sul nostro ambiente».
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