Sicurezza
Più di cento a scuola da Fio Zanotti
Stage di uno dei più grandi maestri della musica italiana: «Bel feeling, ragazzi con tanta voglia di fare »
PIOMBINO. Due stage in meno di due mesi, per un totale di più di cento ragazzi accorsi da ascoltare i consigli e le indicazioni di uno dei più grandi maestri della musica italiana.
Produttore e arrangiatore di Pooh, Loredana Berté e - soprattutto - Adriano Celentano, Fio Zanotti è arrivato a Piombino grazie all'associazione “Le Muse”, fondata e presieduta da Gianna Martorella.
Con la quale la collaborazione potrebbe proseguire anche nei prossimi mesi.
Un’esperienza decisamente positiva quella di Piombino, vero, Maestro?
«Si agisce sempre a livello di istinto. Mi sono trovato a bene nella vostra città. Un bel feeling, ragazzi attenti, voglia di fare cose belle, con il giusto spirito. Troppo spesso chi intraprende la via della musica si convince che basti apparire in tv per essere arrivato. Ma quelli sono falsi traguardi. Al contrario, è mio grande desiderio trovare in Italia una forma di accrescimento. Per questo sono contento che mi sia stata proposta questa possibilità di collaborare con le “Muse”».
Il vostro rapporto quindi continuerà.
«Piombino è un luogo che adoro, una città che mi ha accolto e una città di mare. Qualora fosse possibile creare una cosa importante qui, un corso di formazione, ancora non so come chiamarlo, la mia volontà è quella di aderire. Sono convinto che Gianna e i suoi collaboratori, che sono persone serie e che lavorano bene, potrebbero davvero raggiungere questo obiettivo».
Il bilancio delle due masterclass precedenti, di conseguenza, non può che essere promettente.
«Senz'altro. Ho visto ragazzi con la testa sulle spalle, senza grilli, e che hanno capito il messaggio. Ascoltandoli ho visto e sentito qualcosa di interessante, di molto interessante. Poi per creare un successo diverse qualità devono essere compatibili. Se un artista ha delle doti, tu devi trovare la chiave per esaltare quelle doti. Ognuno è diverso dagli altri».
Tutto questo ovviamente non è semplice.
«No, non è semplice. Un percorso si costruisce, c'è da lavorare e fare in modo di trovare le strade giuste. Quelle che poi permettono di raggiungere risultati che uno non si immagina nemmeno».
Recentemente lei si è esibito di fronte a papa Francesco.
«L’Accademia di Abruzzo e Molise mi ha chiamato per dirigere l'orchestra giovanile davanti a Sua Santità. È accaduto all'inizio di questo mese. Abbiamo eseguito una serie di pezzi religiosi tra cui “Canto del sole inesauribile” che composi su un testo di Karol Woytjla. Lo incise Placido Domingo e divenne un successo internazionale. E questa è una delle cose più incredibili che mi siano capitate nel corso di tutta la mia carriera. Una cosa che mi capire quanto si possa fare ancora al mondo».
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