La protesta
Il maltempo svuota le spiagge dai turisti
I balneari arrancano: «Mai vista una stagione del genere». E si fa ricorso agli sconti per limitare il salasso delle presenze
PORTOFERRAIO. Estate, ma dove sei finita? È la domanda ricorrente che rimbalza tra gli operatori del settore turistico dell’Elba (e non solo), provati da un mese di luglio disgraziato dal punto di vista meteorologico. Basta fare un giro sulle spiagge, la mattina del 28 luglio, per toccare con mano il danno che il maltempo sta arrecando alle imprese. Doveva essere l’anno del rilancio del turismo elbano, del volano del Bicentenario di Napoleone, della lieve ripresa economica. E invece ci troviamo, in pieno luglio, a parlare di allerte meteo, piene dei fossi, bombe d’acqua. E, di conseguenza, spiagge svuotate di turisti.
Sono le 11,30 a Marina di Campo. Non c’è traccia del sole e la spiaggia, di solito affollata di turisti in alta stagione, è vuota. Solo pochi bagnanti occupano i lettini allineati in modo perfetto dei vari stabilimenti balneari. Gli operai del Comune hanno fatto un lavoro straordinario per ripulire in fretta e furia l’arenile dai detriti arrivati dai fossi con il maltempo di sabato scorso. Ma il cielo minaccia pioggia, poche ore prima la sala della protezione civile ha emesso una nuova allerta meteo. E i turisti, anzichè essere sulle spiagge, intasano le strade dell’isola, muovendosi tra i paesi. «Sono 24 anni che faccio questo tipo di lavoro, ma non ho mai visto un mese di luglio del genere – racconta Leonardo Conti, titolare del Beach Bar a Marina di Campo – è stato un mese disastroso, ho subito un calo di circa il 50% rispetto al luglio dello scorso anno. Resisto perché il locale è mio e non devo pagare affitti. Ma chi ha costi di gestione più alti dei miei non so come farà. Le previsioni meteo allarmistiche influiscono? So che in altre parti d’Italia c’è forte polemica, ma bisogna dire che se a volte le previsioni sono allarmistiche, altre volte le allerte non ci sono e poi la pioggia arriva e fa danno».
Un mese di luglio disgraziato ha, di fatto, spento sul nascere le prospettive di ripresa dei balneari. «Crisi? Non c’era. La stagione era iniziata nel migliore dei modi, avevo più prenotazioni rispetto all’anno precedente – racconta Laura, titolare dello stabilimento balneare Lucciola, a Marina di Campo – c’è poco da commentare, stiamo parlando di calamità naturali che hanno rovinato la nostra stagione. Tanti turisti hanno disdetto perché delusi dalla spiaggia e dal mare che, per colpa del maltempo, non si presentavano allo stesso modo degli altri anni».
I turisti, sia italiani che stranieri, ci pensano due volte a prenotare il lettino e gli ombrelloni per periodi più lunghi. E spesso, per arginare il salasso di presenze, i gestori sono costretti a ridurre sensibilmente i prezzi. «È quello che ho fatto anch’io – racconta Mimmo, titolare dello stabilimento Aloha Beach, a Lido di Capoliveri – questo luglio nero ha ridotto sensibilmente la mole dei nostri noleggi, sia di imbarcazioni sia di ombrelloni e lettini. I clienti non vogliono spendere e, spesso, sono stato costretto ad applicare sconti per non farli scappare». La stessa soluzione adottata da Elena, titolare dello stabilimento balneare Capriccio a Marina di Campo, quasi vuoto ieri mattina per l’ennesima minaccia di maltempo. «Anche noi abbiamo fatto ricorso agli sconti – spiega Elena, titolare dello stabilimento balneare Capriccio, a Marina di Campo – il tempo a luglio è stato incredibile e forse anche le previsioni hanno spaventato i turisti. Le prenotazioni lunghe non arrivano e, purtroppo, non sono mancati i turisti che hanno disdetto. Il calo rispetto allo scorso anno è di almeno il 20% se si considerano le presenze, di più se si prende in esame il fatturato». La spiagge, insomma, hanno pagato il conto più salato in questa stagione estiva che, sebbene siamo a fine luglio, non è ancora decollata. «È presto per dare cifre precise, ma una flessione di almeno il 20% c’è stata», afferma Alfonso Batignani, titolare dello stabilimento balneare a Cavoli.
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