La manifestazione
Come prevenire la meningite
Se la parola “meningite” (infiammazione delle meningi , le membrane nervose che avvolgono cervello e midollo spinale) suscita preoccupazione, l’aggiunta del termine “meningococco” (un batterio)...
Se la parola “meningite” (infiammazione delle meningi , le membrane nervose che avvolgono cervello e midollo spinale) suscita preoccupazione, l’aggiunta del termine “meningococco” (un batterio) provoca paura ed il tipo B in particolare: 70 casi l’anno in Toscana. La malattia non dipende da un ambiente malsano può essere invece la fortuita complicazione di un’otite (infiammazione dell’orecchio) magari trascurata o piombare su un individuo perfettamente sano. Si può prevenire? Secondo Chiara Azzari, direttore della seconda Clinica Pediatrica all’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer, ciò è possibile perché ora esiste uno specifico vaccino. Il vaccino contro il meningococco B è l’ultimo della fila in ordine di tempo ( gli altri agiscono verso i ceppi A,Y,W e C), ma è quello diretto verso il sierogruppo senza dubbio più diffuso nella nostra regione. Però, mentre il vaccino contro il sierogruppo C (e in alcune zone della regione Toscana anche A,W e U) sono disponibili nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale, l’ultimo vaccino, quello contro il B, è ancora a pagamento. Il problema della meningite comunque si rivela di ben maggiori dimensioni. “Di base, molte infezioni si dimostrano purtroppo fatali in poche ore, non permettendo quindi la ricerca del germe. Poi, fra altre ragioni – aggiunge Chiara Azzari - si utilizzano ancora metodi scarsamente sensibili come la cultura microbiologica, che “vede” l’infezione soltanto in un terzo dei pazienti. I test di biologia molecolare, molto più sensibili, dimostrano come i numeri siano almeno tre volte superiori a quelli ufficiali. Infine molti casi non vengono segnalati ufficialmente, nel flusso dei dati verso i Centri di raccolta. In tale percorso operativo ne perdiamo, infatti, almeno i due terzi”.” L’auspicio – conclude la pediatra fiorentina – è che la promessa di renderlo accessibile a tutti, fatta a suo tempo dalla Regione, si concretizzi in tempi rapidi”.
Gian Ugo Berti
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