Il Tirreno

A Piombino ritorna l’ambulatorio sociale

A Piombino ritorna l’ambulatorio sociale

Assistenza sanitaria: Pubblica assistenza e coop Cuore ripropongono il servizio “Mai soli”

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PIOMBINO. L’ambulatorio sociale, così lo chiamarono, è stato nel passato una delle attività meritorie della Pubblica assistenza. Rispondeva a un’esigenza primaria di tanti operai richiamati a Piombino dall’espansione del polo siderurgico, bisognosi di tutto e prima di ogni altra cosa di assistenza sanitaria.

Oggi, sebbene la situazione sia molto diversa, quell’esperienza si rinnova con il nuovo servizio “Mai soli”, nato dalla collaborazione tra l’associazione e la cooperativa sociale Cuore. L’ala della sede di via Giordano Bruno che prima ospitava la Guardia medica è stata ristrutturata. Dal primo di agosto, tutti coloro che avranno bisogno di assistenza sociale e infermieristica troveranno in quelle stanze personale qualificato, messo a disposizione dalla Cuore, in grado di rispondere alle esigenze di base: prelievi del sangue, medicazioni terapie parenterali, assistenza nella gestione di stomie e cateterismi, educazione e assistenza sociosanitaria. Altri servizi, come la riabilitazione, l’assistenza psicologia e altro, si aggiungeranno in seguito.

L’inaugurazione, alla presenza del presidente regionale dell’Anpas Attilio Farnese, del vice presidente nazionale del settore sociale della Lega delle cooperative Eleonora Bagni, del presidente della Società della salute Rossana Soffritti e dell’assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi.

Due mondi che s’incontrano, quello del volontariato e della cooperazione _ come ha sottolineato Bagni _ con missioni diverse ma un’unica finalità per rispondere a una crescente domanda dei cittadini, non sostitutiva ma in sinergia con il servizio pubblico. Per la Pubblica assistenza _ come ha ricordato Farnese _ si tratta di «mettere il cuore nelle radici», sostenendo come nella tradizione (a Piombino lunga 115 anni) comunque chi ha bisogno. E’ il welfare partecipato, il terzo settore che si unisce al mondo della cooperazione, per ricoprire una parte non indifferente della domanda sociale.

I servizi saranno a pagamento, sebbene a tariffe contenute e addirittura gratuiti per i soggetti in stato di bisogno segnalati dai servizi sociali dell’Asl, ha chiarito il presidente della Pubblica assistenza, Dino Franceschini. L’assistenza sarà fornita sia in ambulatorio che a domicilio.

Un’esperienza al momento unica in Toscana che, per scelta, è rivolta all’assistenza di base. Illuminante il dato offerto alla riflessione dal presidente Anpas, Farnese: «Il 20% della popolazione toscana sta rinunciando alle cure perché non può pagare il ticket sanitario».

«Questo servizio _ ha aggiunto _ è certo una goccia nell’oceano, che senza avrebbe però una goccia in meno». Un concetto ripreso dal presidente della coop Cuore, Assunta Astorino: «Una piccola goccia che ha un valore importantissimo. Un segnale a due mondi che devono avere la capacità di rinnovarsi. E per "Mai soli" l’ascolto dei bisogni è la parte più importante».

Giorgio Pasquinucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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