Il Tirreno

Elisoccorso, 172 trasferimenti in un anno

di Luca Centini
Elisoccorso, 172 trasferimenti in un anno

Il 46% dei voli per curare i pazienti cardiaci. L’azienda garantisce: «Non esiste un utilizzo inappropriato degli elicotteri»

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PORTOFERRAIO. Non esiste un utilizzo inappropriato del servizio di elisoccorso. È quanto, secondo l’azienda Usl 6 di Livorno, dimostrano i numeri relativi all’attività e ai costi dell’elisuperficie di Portoferraio per l’anno 2013.

«Con tutto quello che spendiamo per i trasferimenti in elicottero, potremmo costruire un ospedale nuovo». Quante volte abbiamo sentito questa frase rimbalzare sul territorio elbano, ogni volta che si fa notare il via vai degli elicotteri sul tetto dell’ospedale di Portoferraio. I dubbi dei cittadini, in particolare, sono relativi all’appropriatezza dei trasferimenti. E il ragionamento - piuttosto lineare - associa all’uso eccessivo dell’elicottero un progressivo ridimensionamento del presidio ospedaliero. Ma «la percezione che si ha sul territorio non è in linea con la realtà», afferma il direttore del presidio ospedaliero elbano, Bruno Graziano che a supporto della tesi mette sul tavolo i dati del 2013.

Quanto costano gli elicotteri. I mezzi in dotazione della Regione toscana per il servizio di elisoccorso sono tre. Uno operativo 12 ore al giorno, di stanza a Firenze, altri due h24 (di stanza a Grosseto e a Massa). La copertura dei costi del servizio degli elicotteri spetta alla Regione Toscana che spende ogni anno circa 2 milioni di euro per l’elicottero h12 e circa 5 milioni per ciascun elicottero h24. L’azienda Usl 6 di Livorno mette invece circa 160mila euro all’anno per coprire i costi di gestione, manutenzione, personale e servizio anti incendio per le piazzole di Livorno e Portoferraio che, quindi, pesano per circa 80mila euro all’anno.

Il costo stimato per l’attività dell’elicottero è di circa 1.600 euro per un’ora di volo (la tariffa è calcolata sul tempo effettivo di volo). Un servizio del Pegaso in arrivo da Grosseto, quello più usato per le emergenze sull’isola, costa circa 1250 euro.

I voli del 2013. Sull’elisuperficie dell’ospedale di Portoferraio sono atterrati 172 volte gli elicotteri del 118 regionale, su un totale di 268 voli compiuti sul territorio aziendale. In pratica il 64% dei voli nella provincia di Livorno è stato compiuto all’Elba. Qualcosa in più rispetto al 2012, quando tra interventi secondari e quelli primari (direttamente sul luogo dell’incidente) sono stati 146.

I dati forniti dal 118 regionale e dall’azienda Usl 6 parlano chiaro. Il 46% dei voli sull’Elba (in tutto 79 servizi) sono stati compiuti per pazienti con problemi cardiaci: tra questi 53 casi di infarto al miocardio acuto, 22 aritmie gravi e 3 scompensi. Pazienti che, di fatto, sono stati stabilizzati sul territorio elbano per poi essere curati in strutture attrezzate per patologie di questo tipo. Strutture che, visti i costi, non potrebbero essere attrezzate direttamente sull’isola. Un’altra patologia rilevante è quella relativa agli ematomi subdurali con 21 servizi, pari al 12% del totale. Sono 14 i trasferimenti per insufficienze respiratorie, dato rilevante soprattutto nei territori ex minerari dell’isola. L’11% dei trasferimenti ha riguardato bambini o mamme in stato interessante (6 gravidanze ad alto rischio, 8 neonati, 5 pazienti pediatrici.

Appropriatezza. I casi di inappropriatezza sospetta del servizio di elisoccorso, secondo l’azienda, sono soltanto due: un paziente con una cornea perforata (anche se in quel giorno i traghetti erano fermi per maltempo) e un bambino con una patologia dubbia che è stato trasferito al Meyer. «La selezione e l’organizzazione dei trasferimenti in elisoccorso è meritata in modo sensibile – fa presente il direttore dell’ospedale Bruno Graziano – con la guardia anestesiologica h24, attivata in ospedale nel 2013, trattiamo i pazienti in modo adeguato sul posto ed evitiamo così un ricorso inflazionato ai trasferimenti».

Tendenza e maltempo. Nei primi quattro mesi del 2014 i trasferimenti in elisoccorso sono circa 50, qualcosa in meno rispetto all’anno precedente, mentre sono 4 i servizi annullati per maltempo. Nel 2013 i voli annullati sono stati cinque.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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