Sicurezza
«Così i cittadini cambieranno la città»
L’assessore Pietrelli avvia un doppio percorso aperto per la revisione del regolamento edilizio, si comincia venerdì
di Cecilia Cecchi
PIOMBINO
Regolamento edilizio comunale da rivedere - in linea con quanto chiede la Regione, rispettando le scadenza - da subito con chi di “mattoni” lavora e vive, poi direttamente con gli abitanti. Ieri mattina l’assessore all’urbanistica Martina Pietrelli ha presentato la campagna #iosemplifico, che partirà venerdì, e anticipato quella a “più ampio raggio” ( «ma su cui stiamo lavorando per definire bene gli argomenti e non disperdere tempo ed energie» ha specificato l’assessore) #piombinocambia, che inizierà a settembre.
Tutto per riportare imprenditori e cittadini a stretto contatto con la vita della città di cui sono parte integrante.
Semplificazione e riuso del patrimonio. Così Pietrelli avvia questo nuovo tipo di percorso aperto. I punti considerati basilari? «Semplificazione delle regole e delle norme – dice subito – riuso del patrimonio esistente». Con questi obiettivi, l'assessore all’urbanistica di Piombino lancia le due campagne di comunicazione, volte a promuovere il coinvolgimento e la partecipazione di professionisti e di cittadini - insieme agli amministratori - nei processi di revisione degli strumenti urbanistici ed edilizi e per la trasformazione della città.
La prima campagna/imprenditori. Dal titolo appunto #iosemplifico rivolta ai professionisti e tecnici, singoli e associati che intendano dare il contributo per l'elaborazione del nuovo regolamento edilizio attualmente scaduto, da rivedere secondo gli indirizzi che la Regione ha dato (delibera ottobre 2013). «L’idea – ricorda Pietrelli – è quella di lanciare un messaggio di chiarezza e semplificazione delle norme in modo da agevolare davvero il riuso del patrimonio edilizio esistente con qualità e innovazione anche delle tecniche di intervento. Per questo è stata aperta una casella di posta elettronica iosemplifico@comune.piombino.li.it alla quale potranno essere inviati i contributi, che saranno raccolti dall'ufficio edilizia. Sarà possibile anche fare pervenire contributi cartacei. Per i loghi dobbiamo ringraziare Andrea Germanelli, impegnato in un percorso di reinserimento al Centro Giovani». La campagna durerà tre mesi, dal 1 agosto fino al 30 ottobre. L'obiettivo sarà quello di produrre una bozza di nuovo regolamento edilizio all'inizio del nuovo anno. «C'è una questione da sciogliere che riguarda la dimensione sovracomunale del piano – specifica l'assessore – L'attuale regolamento edilizio fu infatti approvato da tutti i Comuni della Val di Cornia. Il fatto che Piombino si anticipi avviando questo percorso non significa affatto pregiudicare un possibile lavoro unitario che vogliamo assolutamente portare avanti in un’ottica di area».
La seconda campagna/cittadini. «Cominceremo a partire dal primo settembre e si chiamerà #piombinocambia – sottolinea Pietrelli – e sarà rivolta a tutti i cittadini che vogliono dare il loro contributo di idee alla “riprogettazione” della città e del suo territorio. Il concetto è che non possiamo è dobbiamo stare fermi, ma promuovere e proporre un cambiamento nel modo di pensare e di vivere la nostra città e il nostro territorio». Basta “semplici” proteste per sporco e tubi rotti, ma tornare in prima fila a progettare insieme (e poi rispettare). «Anche per questa – aggiunge l’assessore – sarà attivata una casella di posta alla quale far pervenire osservazioni, uno scatto di un luogo da rivedere con un appunto su come cambiarlo e i motivi. I contributi saranno raccolti dall'ufficio urbanistica del Comune. Al termine della campagna saranno presentati i contributi raccolti che serviranno alla nuova amministrazione nell'elaborazione della strategia complessiva di attuazione del RU (quali priorità?) e nell'individuazione di percorsi progettuali che riguarderanno in via prioritaria gli spazi pubblici. Parleremo dell’ex asilo Girasole certo e dello spostamento del Comune... del recupero di piazza Dante e della trasformazione e qualificazione di corso Italia fino al muro delle acciaierie. Stabiliremo gli argomenti, perché solo così, “rivedendola” insieme, la città si potrà trasformare davvero».
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