Il Tirreno

Super lavoro per ripulire Campo

Super lavoro per ripulire Campo

Dopo la paura per il maltempo, corsa per togliere detriti dalle spiagge. 13 i turisti evacuati dai camping

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MARINA DI CAMPO. La paura è passata anche stavolta. Marina di Campo si è risvegliata con il sole. E si è trovata a fare la conta dei danni causati dal maltempo di questa estate disgraziata. Danni che, per fortuna, non si sono rivelati pesanti.

Eppure, sabato pomeriggio, il paese del versante occidentale ha vissuto alcune ore di apprensione per la pioggia torrenziale che si è abbattuta sull’isola. La seconda - pare incredibile a dirsi - nel mese di luglio. Stavolta l’emergenza ha riguardato in particolare la località La Foce, dove sono finiti sott’acqua i due campeggi Ville degli Ulivi e Camping del Mare. In alcuni punti l’acqua è salita fino a raggiungere un livello ci circa 70 centimetri. Fin da subito la priorità dei soccorritori (vigili del fuoco, Protezione civile Elba occidentale - La Racchetta, polizia municipale, forestale e carabinieri) è stata mettere al sicuro gli ospiti delle strutture ricettive colpite, tra i 1000 e i 1500. Alla fine sono stati 13 i turisti che per precauzione sono stati sistemati dall’amministrazione comunale in albergo, mentre i proprietari dei camping sono riusciti a gestire in modo autonomo il resto degli ospiti. Per diverse ore il livello del fosso in località La Foce, che aveva raggiunto i livelli di guardia, è stato tenuto sotto osservazione.

Ma la pioggia torrenziale non ha creato disagi solo nella zona della Foce. Altre zone sensibili del paese sono andate sott’acqua, come parte del lungomare, la rotonda del Capriccio e quella davanti al supermercato Conad. Detriti, canne tagliate e fango sono state trascinate sulla spiaggia lungo il fosso del Bovalico. Problemi anche al Tennis Club in località La Serra, ad un ristorante e un albergo del paese. «Fin da stamani (ieri per chi legge ndr) l’acqua era scomparsa e le squadre di operai comunali si sono messe al lavoro per pulire la spiaggia, così da renderla di nuovo fruibile ai turisti – racconta il sindaco Lorenzo Lambardi, che sabato ha seguito con la protezione civile l’evolversi della situazione – l’emergenza è alle spalle, ora la situazione è abbastanza tranquilla. Ma ora c’è da lavorare per far tornare il paese alla normalità. Si sono verificati danni nella strada per Fonza, in località Literno, in più zone stiamo lavorando per liberare tombini ostruiti».

Un lavoro extra a cui, purtroppo, Marina di Campo si sta abituando. Una decina di giorni fa un nubifragio simile aveva fatto tremare i cittadini, ancora provati dall’alluvione del novembre 2011.

Già in quell’occasione il sindaco di Campo nell’Elba , Lorenzo Lambardi, aveva ribadito come, per far fronte a precipitazioni sempre più improvvise, sia necessario porre un’attenzione maggiore alla pulizia dei fossi e debbano essere risolte alcune criticità storiche in determinate zone sensibili del paese. Anche dieci giorni fa Marina di Campo era finita sott’acqua senza che la protezione civile regionale avesse diramato un’allerta meteo specifica. Anche questo aveva alimentato i dubbi del primo cittadino del comune già alluvionato nel 2011. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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