Gioco
La grande festa del Club 64 50 anni e non sentirli
Stasera la storica discoteca celebra il suo mezzo secolo di musica e divertimento Generazioni di ragazzi hanno ballato coi vip: da Patty Pravo a Coco Chanel
PORTOFERRAIO. Migliaia di ragazzi - elbani e non - sono saliti da quelle scalinate affacciate sulla strada provinciale.
Ognuno con i suoi sogni, con la voglia di divertirsi, ballare, fare nuove conoscenze nelle notti d’estate all’isola d’Elba. Il Club 64 è la prima discoteca dell’isola, secondo alcuni la prima aperta in Italia. E proprio stanotte il mitico locale della Biodola taglia un traguardo prestigioso, festeggia i suoi cinquant’anni con un evento imperdibile.
Era il 26 luglio del 1964, infatti, quando nacque la discoteca che ha divertito generazioni di elbani. L’idea fu di Marina Wais che, semplicemente, decise di aprire al pubblico le feste che da tempo organizzava per gli amici. A quesi tempi non c’erano le consolle a cui siamo abituati oggi, bensì il vecchio giradischi. E, in pista, niente techno o simili, ma twist, shake e chi più ne ha più ne metta. La sostanza, però, non è cambiata rispetto ad allora: tanti, tantissimi giovani. Poi la musica, l’estate e tanto divertimento.
Ma è negli anni Settanta che il Club 64 ha iniziato il percorso che ha alimentato la fama a livello nazionale della discoteca elbana. Entra in scena Ninni Spinetti, il primo vero organizzatore e promoter delle notti del Club 64. Spinetti riesce a portare nel salotto all’aperto del Club della Biodola big come Gabrielle Coco Chanel, Rita Hayworth, Maria Pia di Savoia, la regina del Siam Siriki, Anthony Queen. Con questi vip di levatura internazionale c’erano anche le icone di un tempo mai dimenticato della musica e del jet set italiano. Da “caschetto d’oro” Caterina Caselli, all’affascinante Patty Pravo, fino a Gino Paoli e ad altri grandi personaggi che hanno contribuito, con la loro presenza, ad aumentare la fama del locale.
Mezzo secolo, insomma, non è uno scherzo. Ma il Club 64 non sente affatto il peso della vecchiaia, piuttosto continua a rinnovarsi, anno dopo anno, seguendo le tendenze e i cambiamenti nel modo di divertirsi dei ragazzi.
Oggi il “Club”, come lo chiamano gli elbani, è cambiato rispetto agli anni Settanta: è diventato un punto di riferimento per la “movida” dei giovani. Un’offerta musicale che spazia dal jazz al soul, fino all’house e alla techno. I ragazzi possono scegliere, a seconda dei loro gusti, tra le tre piste dove si suonano, contemporaneamente, generi musicali diversi. Ingredienti che fanno del Club ancora il salotto più cool delle notti dell’Isola d’Elba.
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