Il Tirreno

C’è spazzatura abbandonata ovunque

di Cecilia Cecchi
C’è spazzatura abbandonata ovunque

Su 349 piazzole tanto lavoro e multe, mentre Asiu e Comune studiano spostamenti di cassonetti e pulizie straordinarie

4 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Due phon in busta di plastica, appesi al “normale” cassonetto in via Fucini. Rifiuto fuori posto (è un apparecchio elettrico da stazione ecologica o da buttare nell’indifferenziato!) che costringerà l’autista a scendere dal mezzo Asiu prima di poter provvedere allo svuotamento meccanico. Ma è il minimo considerando cosa si vede facendo un giro mattutino tra le postazioni della città, con Giuseppe Tabani, direttore operativo e Simone Pierozzi, per l’ufficio comunicazioni. Censimento di spazzatura in libertà, mentre si testano continue variazioni per migliorare una situazione dove la maleducazione trionfa. Anche se, nonostante i molti che ancora remano contro, il Consorzio Ricrea ha appena premiato il nostro Comune per la raccolta degli imballaggi d’acciaio.

007 per l’ambiente. Un paio di volte Tabani telefona agli ispettori ambientali: «Continuano a fare decine e decine di multe – spiega – perché, controllando l’immondizia, riescono a risalire a chi getta la spazzatura fuori dai cassonetti, ma neppure chi viene colto sul fatto sembra imparare». C’è la “creatività” con cui gli abitanti abbandonando i rifiuti che vale per il centro città come nelle aree limitrofe (quelle di ville e palazzine): nessun freno all’inciviltà. «In genere Asiu e Comune di Piombino – ricorda Giuseppe Tabani – ottengono di più, contro gli abbandoni, spostando i blocchi di cassonetti in aeree che siano più visibili».

Qualche numero. Per valutare quanto tempo perso c’è quando ad occuparsi di raccolta di rifiuti invece che un solo operatore - come dovrebbe essere, col camion - ce ne vogliono altri per rimuovere elettrodomestici, bombole e frutta marcia (così poi bisogna pure pulire) un’occhiata al numero dei cassonetti presenti in città: rifiuti solidi urbani (grigio) 570, carta 240, organico (cassonetti + bidoni) 25, multimateriale (campana verde) 361 vetro (campana gialla) 247. Totale piazzole 349. Personale? 14 unità. E non sono state conteggiate le raccolte di vetro e multi materiale leggero da campane stradali effettuate da Revet. Per visistarne una diecina, delle postazioni piombinesi, senza far nulla ma solo constatando il fuori posto ci sono volute un paio d’ore.

Traslochi. In cantiere qualche spostamento di cassonetti, ad esempio per la fila di contenitori della quasi piazza in cima a via San Quirico. Vicino ai cassonetti bombole di gas, scheletro di sdraio, ramaglie, ex stereo, vaschetta per bagno bambino, frutta marcia (subito davanti a quello per l’organico)... e sui cartoni vuoti della tv nuova pure bigliettini privati. Si presente bene anche lo slargo di via del Pino: pare che, in ambedue i casi, come raccontano alcuni abitanti venuti “a differenziare” «la vicinanza coi tanti orti privati non aiuti, perché le persone passano in auto e gettano la spazzatura dal finestrino». Per via San Quirico (come dire Ghiaccioni, quasi mille abitanti) c’è pure altro in calendario, visto che proprio qui starebbe per partire il prossimo porta a porta.

Viale Amendola. Lungomare ideale per passeggio e con pista ciclabile. Ma c’è chi non resiste ad abbandonare i cartoni fuori posto o perché no, un wc appena rimosso. Classici frigorifero e lavatrice in sosta in via Senni, proprio a due passi dal museo di Cittadella.

Interventi straordinari. Da augurarsi che gran coscienza civile l’abbiano gli ugualmente numerosi i cittadini che si lamentano per «una nettezza urbana, base primaria, del tanto decantato decoro, che deve essere migliorata». E comunque pur essendo difficile - ma non ritenuto impossibile - si procede con interventi straordinari; Asiu e amministrazione non mollano. Proprio per uno spazzamento “profondo” in via Medaglie d’Oro è appena stato applicato un divieto provvisorio al parcheggio. «Solo senza le auto si può pulire davvero – spiega Tabani – Un modo che avevamo già avviato in via sperimentale proprio per studiare dei cambiamenti più a misura di cittadino. Abbiamo cominciato da via Galilei e via Copernico e ora stiamo ampliando il raggio d’azione... dove c’è bisogno».

Fantasia e folklore. In via del Pino (zona San Rocco), un abitante, coglie l’occasione per segnalare «una fogna così intasata che quando piove sassi e terra riempiono la strada» a fare da pendant alla tv abbandonata vicino ai cassonetti. «Ma oggi c’è poco... » sorride il residente. All’appello giochi per bambini, un’acquario col motore fuori uso in via Bachelet (incrocio via Morante), materasso in via Pisa. «Quando non si sa cosa fare – sottolinea Tabani – buttare nel cassonetto grigio. Ci pensa la trituratrice a dividere». Per vecchi elettrodomestici o mobili? Chiamare Asiu, è gratis (800904115).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa