Proteste
Strade provinciali, è un coro di proteste
Vertici in prefettura, diffide dei sindaci e lamentele sparse, ma la Provincia non ha soldi per lo sfalcio dell’erba. E agosto è ormai alle porte
PORTOFERRAIO. Unanime coro di proteste degli amministratori elbani per le condizioni in cui versano le strade provinciali. Giovedì 24 luglio si è tenuto in prefettura a Livorno un nuovo incontro con i diretti responsabili della Provincia che gestisce la viabilità sull’Elba, per affrontare la situazione venutasi a creare con l’eccessiva crescita di canne, cespugli e vegetazione spontanea lungo l’intera rete stradale isolana. È stato lo stesso Tirreno a documentare come i cartelli e gli indicatori stradali siano completamente assorbiti, nascosti dal verde.
Il vice prefetto per gli affari dell’Elba, Giovanni Daveti, ha inviato in questi giorni agli uffici competenti di Livorno una nutrita documentazione sulle condizioni delle strade provinciali, stilata dal Corpo Forestale dello Stato e dai responsabili del comando della polizia stradale di Portoferraio. «Ho richiamato gli organi competenti della Provincia – aggiunge il viceprefetto – ad applicare la massima attenzione per l’Elba, visto che ben 150 chilometri di strade ricadono sotto la sua giurisdizione». Ma l’impressione avuta al termine dell’incontro è che la Provincia, viste le sue difficoltà, non sia in grado di far fronte all’emergenza. È di poche ore fa la notizia della diffida, attuata dal sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi, nei confronti della Provincia. Pochi giorni fa era stato Barbetti a fare lo stesso.





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