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Urbanistica, scontro Lambardi - Segnini

Urbanistica, scontro Lambardi - Segnini

L’ex sindaco: «Con la proroga al piano rimetteranno in pista qualcuno». E Lambardi minaccia querela

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CAMPO NELL’ELBA. Il Comune di Campo nell’Elba si prende altro tempo prima di approvare il nuovo piano strutturale. Tanto basta per scatenare la polemica tra la minoranza guidata da Vanno Segnini e la maggioranza a sostegno di Lorenzo Lambardi.

Il primo affondo è stato di Vanno Segnini: «Il Comune di Campo nell’Elba è l’unico della Toscana sprovvisto di piano strutturale – ha spiegato Segnini – l’ultimo strumento urbanistico vigente è un piano di fabbricazione del 1977. Per questo l’amministrazione Segnini ha posto come priorità la stesura del piano in modo da adeguare anche il nostro territorio alle norme vigenti». Secondo Segnini la frenata di Lorenzo Lambardi non è opportuna. «Il piano strutturale è il presupposto per tutti quegli strumenti di pianificazione di cui il nostro Comune è sprovvisto – afferma l’ex sindaco – durante tutto l’iter che ha portato all’adozione, l’ufficio del piano è stato costantemente in contatto con gli uffici regionali ed ha concertato con gli altri enti interessati. Il 21 maggio siamo arrivati alla pubblicazione sul Burt del nuovo piano, il 20 luglio è scaduto il termine per la presentazione delle osservazioni. Ne sono arrivate solo 10 e solo di privati, nessuna da enti pubblici. L’amministrazione Lambardi a due giorni dalla scadenza del termine per presentare le osservazioni tira fuori il coniglio dal cilindro e con motivazioni raffazzonate decide di prorogare per altri 60 giorni la scadenza, il tutto senza che una legge regionale o nazionale lo consenta. Ora la domanda è: anziché adottare una delibera di consiglio comunale sospettata di illegittimità, perché Lambardi non ha semplicemente abrogato il piano per farne uno suo. Forse si vuole rimettere in pista soggetti ai quali si vuole onorare degli impegni? Sarebbe questa la trasparenza?».

Alle domande poste dall’ex primo cittadino risponde il sindaco e tutti gli assessori e consiglieri del Movimento Punto e a Capo. «Il Comune all'approvazione, in relazione alla complessità del piano strutturale ha facoltà di raddoppiare i termini fino a 60 giorni – replicano da Movimento Punto e a Capo leggendo un articolo della legge regionale – stupisce la miopia e la superficialità con cui Nuovo Progetto per Campo affronta un argomento così importante come il piano strutturale». Ma il Movimento Punto e a Capo rincara la dose e minaccia di adire a vie legali. «Riteniamo infatti che dopo la nota gravemente offensiva del gruppo Nuovo Progetto per Campo, in cui si segnala che qualcuno di questa amministrazione vorrebbe “rimettere in pista soggetti ai quali bisogna onorare degli impegni - e si domanda se sia - questo il nuovo corso improntato alla trasparenza e alla legalità”».

«Duole segnalare ai consiglieri di minoranza e al gruppo Nuovo Progetto per Campo che il piano strutturale è infarcito di errori formali e sostanziali che sono stati elencati dal consigliere Rocchi durante il consiglio comunale tenuto a Sant'Ilario venerdì 18 luglio – spiegano dalla maggioranza – gli enti non hanno fatto osservazioni? Questo perché la giunta Segnini si era dimenticata di inviare la documentazione del piano strutturale agli uffici regionali, violando il comma 1 dell' articolo 17 della LR 1/2005: E perché non abrogare il piano e farne uno nuovo? I cittadini di Campo nell'Elba sarebbero costretti a ripagare tutti gli studi connessi al Piano costati decine di migliaia di euro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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