Il Tirreno

Storia dell’Immacolata e della città

Storia dell’Immacolata e della città

Nel chiostro la mostra fotografica organizzata per il centenario della parrocchia

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Nel chiostro di Sant’Antimo la mostra fotografica organizzata per le celebrazioni del centenario della parrocchia dell’Immacolata. Il convento e la chiesa nacquero infatti nel 1902 ma fu il 13 agosto 1914 che il vescovo diocesano monsignor Giovanni Battista Boracchia istituì l'Immacolata come parrocchia con un territorio molto vasto: l'intera campagna fino ai confini con il Comune di Campiglia, le abitazioni al di fuori delle mura cittadine, le frazioni di Riotorto e Populonia. Il vescovo veniva incontro così alle necessità spirituali (ma non solo) di una popolazione in piena crescita.

Ricorda Anna Giorgi: «Come si legge nel decreto di istituzione – spiega – “avendo constatato come la città di Piombino ha una sola parrocchia con un cappellano e che nel giro di pochissimi ha avuto uno sviluppo così considerevole da raggiungere il numero di circa 20mila abitanti mentre non ne contava che circa 4 mila e che costantemente aumenta per lo sviluppo crescente degli stabilimenti industriali della Magona e degli Alti Forni, risulta evidente l’impossibilità del parroco di provvedere come è necessario ai bisogni di una popolazione sparsa, in parte, in una campagna che ha distanza media di circa sette chilometri dalla città”».

«Rivedere oggi – continua Giorgi – questa parte di storia di una cittadina in pieno sviluppo fa riflettere abbastanza amaramente su un futuro che si presenta pieno di incognite. Ma nella memoria ci sono altri momenti di grandissima crisi che sono stati superati. Nel 1921 gli Altiforni chiudono apparentemente per sempre ma vengono riaperti mesi dopo nel 1922 grazie anche all'intervento di Padre Giustino Senni sulle autorità, nel 1952-1953 duemila famiglie rimangono senza lavoro». Le foto esposte nella mostra hanno fatto ripercorrere al visitatore gli aspetti principali di questa storia in un vero e proprio cammino «all’interno di una memoria che – conclude Giorgi – è ancora viva e significativa per il presente e per il futuro della parrocchia e della città». Memoria fotografica affiancata e integrata dal volume edito per «Cento anni di vita e di grazia» della parrocchia Immacolata.

(g.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa