Sicurezza
Un libro per “fermare” la memoria Scarpati l’ha scritto per la mamma
VENTURINA. Giulio Scarpati, un eroe della fiction dei grandi ascolti, protagonista amatissimo dal pubblico femminile nei panni di Lele Martini di “Un medico in famiglia”- che ques'anno ha lasciato la...
VENTURINA. Giulio Scarpati, un eroe della fiction dei grandi ascolti, protagonista amatissimo dal pubblico femminile nei panni di Lele Martini di “Un medico in famiglia”- che ques'anno ha lasciato la tv per andare in tournée con una pièce tratta dal romanzo “L’oscura immensità della morte di Massimo Carlotto”, per la regia di Alessandro Gassman- sarà questa sera alle 21,30 al Calidario (ingresso libero), per presentare il libro “Ti ricordi la casa rossa? Lettera a mia madre” edito da Mondadori.
Centotrentasette pagine scritte per raccontare in un memoir spietato e dolce il catalogo di una vita, osservato attraverso la lente di un sentimento fuori moda: la bontà.
Il libro parla anche di amore e dolore: due sentimenti che Scarpati ha sperimentato durante la malattia della madre, la cui memoria sono state inesoerabilmente divorate dall'Alzheimer.
E lo fa con garbo, con tenerezza, con nostalgia, per una vita che, almeno lui, non vuole dimenticare. «Il volume – spiega l'attore – è dedicato alla mia mamma, scomparsa da poco. Ma l'ho scritto quando lei c’era ancora; per ricordare ciò che le stava ormai irrimediabilmente sfuggendo».
«Dal giorno in cui i medici le hanno diagnosticato la malattia, mia madre era peggiorata paurosamente: non rispondeva più e non era cosciente di ciò che le stava accadendo intorno... Io ogni tanto le mettevo le cuffie per farle sentire la musica lirica o quella napoletana che amava tanto, essendo nata a Napoli... E provavo tanta sofferenza nel vedere una persona iperattiva come lei entrare in un limbo che distruggeva il presente, ma anche il passato, lasciando solo una parte del trapassato».
«Noi tutti – afferma Scarpati – spesso consideriamo l’anziano come qualcosa che in qualche modo deve essere nascosta. Io non ho mai pensato questo, al contrario, mentre la mamma perdeva inesorabilmente la memoria, da figlio cercavo di ricordare e raccontavo a lei ma anche a me stesso. Ripetendo, giorno dopo giorno la storia della nostra famiglia: dai viaggi estivi a Licosa ai momenti di tutta una vita, per dire alla personache mi aveva messo al mondo, chi era prima di ammalarsi. Ma soprattutto per restituirle i ricordi che la malattia stava cancellando».
I prossimi appuntamenti in programma al Calidari sono; venerdì dalle 19 serata con Stefano Calvi dj aperitivo cena e dopocena in compagnia della buona musica, ingresso libero. Domenica dall 20 “Stasera cucino io - cooking show” quattro personalità di spicco del nostro territorio si sfideranno ai fornelli per beneficenza. Presenta Gianna Martorella, evento più cena 35 euro su prenotazione.
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