Il Tirreno

L’INCHIESTA. Oltre l’acciaio, l’altra economia

di Guido Fiorini
L’INCHIESTA. Oltre l’acciaio, l’altra economia

Un viaggio fra le aziende di Piombino e della Val di Cornia che sono state capaci di superare la crisi. E di investire

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PIOMBINO: “Oltre l’acciaio”, questo il nome che abbiamo scelto per questa rubrica. Ma non “senza l’acciaio”, perché un’anima industriale Piombino ce l’avrà sempre e senza la siderurgia non sarà facile dare un futuro a questa città.

Però in queste prime undici puntate di #oltrelacciaio emerge che negli anni è nata un’altra Piombino, fatta di piccoli industriali, di artigiani, di idee e settori nuovi, di scommesse e di coraggio. Un’altra Piombino che sta provando a percorrere strade diverse, dal turismo fino al manifatturiero, dall’enogastronomia ai servizi, fino ai prodotti di lusso. Aziende che hanno saputo resistere alla crisi e che hanno buone prospettive di crescita. Altre aziende della zona ci hanno cercato, le pubblicheremo nei prossimi giorni.

  1. Diadema
  2. Nano Verde
  3. Etrusca Profilati
  4. Supercasa
  5. Medical Group
  6. Living Club
  7. Due Emme
  8. Fufluns
  9. Sider System
  10. Sider Piombino 
  11. Mtp Suvereto

Nell’Accordo di programma ci sono quasi 30 milioni di euro destinati a chi vuole scommettere su Piombino in settori diversi dall’acciaio. E Invitalia ha trovato già 60 manifestazioni di interesse da altrettante aziende. Serve prudenza e vedremo già nei prossimi giorni quante di queste siano davvero concrete, ma avranno i contributi solo quelle che dimostreranno di voler assumere personale che non rientrerà nel ciclo dell’acciaio. Così accanto a una “nuova” fabbrica che sappia produrre rispettando l’ambiente, può svilupparsi davvero un’altra Piombino. 

 

 

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