Attenzione
Famiglia e profumi... chimica perfetta
Due farmacisti hanno creato Diadema: partiti con 5000 euro, ora hanno negozi monomarca a Orbetello e Roma
di Francesca Barone
PIOMBINO. «È tutta una questione di chimica»: sorride Marta guardando Pier Luigi. In fondo è vero. C'è la formula perfetta per realizzare un buon profumo e c'è la formula perfetta per creare una famiglia solida. Loro le hanno trovate entrambe. E non solo perché sono farmacisti.
Piombinesi, Marta Pierini, 32 anni, e Pier Luigi Salvi, 51 anni, hanno creduto ed investito in un doppio progetto: nel matrimonio e in Diadema. È questo il nome del laboratorio cosmetico artigianale che hanno aperto a Piombino quasi cinque anni fa. Un progetto, studiato e curato nei minimi particolari, che ha visto la luce l'8 dicembre del 2009, in via Lerario. «Questo fondo è nostro – spiega Marta – l'abbiamo comprato con l'aiuto dei nostri genitori. Siamo partiti con 5mila euro in banca. E per l'acquisto dei macchinari abbiamo preso un mutuo». Un'esperienza intrapresa quando la crisi economica stava già mietendo le prime vittime. «La crisi può essere vista anche come un'opportunità – dice Marta –. Così abbiamo potuto comprare i migliori macchinari italiani a prezzi più bassi e con agevolazioni regionali. E anche il punto vendita che abbiamo aperto lo scorso anno a San Vincenzo è frutto della crisi, perché il fondo nel centro del paese ha un affitto giusto, impensabile in altri tempi». L'avventura di Marta e Pier Luigi non si è fermata in via Lerario. Nel 2011 hanno aperto un piccolo punto vendita in via Lombroso, poi a Pasqua 2013 sono sbarcati a San Vincenzo e quest'anno il marchio Diadema è sceso lungo lo stivale arrivando ad Orbetello e a Roma, dove, da alcuni privati, sono stati aperti due negozi monomarca.
Il prossimo passo è in programma per novembre, quando Diadema da via Lombroso si sposterà qualche metro più avanti, nel negozio all'angolo con via Cellini. È un'azienda in continua evoluzione, nata da un sogno lasciato per anni chiuso in un cassetto. Il sogno era quello di Pier Luigi. La chiave per aprire il cassetto quella di Marta. «Ci siamo conosciuti in farmacia, durante il mio tirocinio – racconta Marta – Gigi aveva da sempre il pallino della cosmesi. Ed anche a me non piaceva tanto stare al banco, ma ero attratta dalla galenica. Incontrandomi, in Gigi si è risvegliata la vecchia passione e ha detto “Proviamo!”. E così, prima abbiamo fatto nostra figlia Noemi, che ora ha cinque anni, e dopo qualche mese abbiamo iniziato questa avventura». Ed è nata Diadema Isole del Tirreno. «Un nome che omaggia Gianni Proserpio – rivela Pier Luigi – mio professore universitario nonché uno dei cosmetologi più importanti degli anni Sessanta. È stato lui ad ideare la Nivea. Durante la mia specializzazione, negli anni Novanta, voleva farmi realizzare una linea chiamata Isole del Tirreno. All'epoca però ebbi paura, avevo solo 24 anni. Ma la passione si è risvegliata quando ho incontrato Marta».
Un sogno trasformato in una realtà che adesso conta ben 60 prodotti, tutti legati al mare e al nostro territorio. Ma la strada è stata spesso in salita. «Quanti sacrifici! - esclama Pier Luigi – I primi due anni e mezzo non avevamo orari». Perchè dall'idea alla realizzazione del prodotto c'è un lungo percorso. «Si parte dalla formula, la scrive Gigi – spiega Marta – fino ad arrivare da soli alla realizzazione delle etichette e delle scatole. C'è un lavoro molto complesso, per non parlare poi delle procedure normative». «Ci vogliono tante idee – sottolinea Pier Luigi – Se non avessimo fatto tutto da soli, ma ci fossimo rivolti ad altri professionisti, di sicuro non saremmo sopravvissuti». «Anche perché i guadagni vengono reinvestiti – interviene Marta – i clienti hanno bisogno di novità, ce le chiedono proprio. Quindi bisogna sempre stare al passo. Cerchiamo di tirare fuori cinque o sei nuovi prodotti l'anno».
Tanta soddisfazione, ma anche molte preoccupazioni. «Lavoriamo bene, ma abbiamo comunque paura – rivela Marta – Le prime tasse non ci hanno fatto dormire la notte. Le spese ogni mese sono alte. E poi abbiamo dei dipendenti e quindi delle responsabilità». Il successo dei prodotti realizzati da Marta e Pier Luigi sta nell'artigianalità e nella territorialità. «I nostri clienti hanno capito che qui non trovano migliaia di prodotti come in una comune profumeria. Con Diadema abbiamo voluto trasmettere l'idea di un prodotto che costasse il giusto ma che fosse un piccolo gioiello. E la gente l'ha percepito». A piccoli passi i risultati sono arrivati. «Lo dobbiamo anche ai piombinesi che ci hanno sempre sostenuto – dice Marta – I nostri concittadini sono stati il migliore mezzo pubblicitario. Ci gratifica il fatto che gente di Piombino che affitta le case ai turisti ci venga a chiedere qualcosa di nostro da lasciare negli appartamenti proprio per farci conoscere».
Tra i più richiesti quelli della linea Baratti. «Crediamo molto nelle potenzialità di Piombino – incalza Pier Luigi – il percorso naturale tra Calamoresca e Populonia è tra i più belli in Italia. La nostra città deve puntare sul turismo, è un settore tutto da rilanciare». Coppia nella vita e nel lavoro, Marta e Pier Luigi, hanno creduto fortemente in questo doppio progetto: la famiglia e Diadema. Alla base del loro successo ci sono condivisione e rispetto reciproco dei ruoli. Bandita la competizione. «Il nostro segreto è che ci troviamo sempre d'accordo – dice Marta sorridendo – Io sono la parte più razionale e Gigi quella più artistica. Per me lui è geniale. Ho imparato a non porgli limiti ma soprattutto a non dirgli mai di no quando mi chiede di partire per un viaggio! E' semplice, siamo in simbiosi nel lavoro e nella vita. Questa è la nostra formula vincente».
I mercati esteri. Diciotto ettari di terra per sentire vivo il rapporto con le proprie radici e una linea di prodotti di lusso per conquistare il mercato estero. Due perle così diverse ma tanto importanti nel “diadema” della famiglia Salvi. «Abbiamo diciotto ettari di terra agli Affitti che non volevamo vendere ma che comunque andava utilizzata – racconta Marta – Allora Gigi ha chiesto a mio nonno Ivo di piantare un po' di lavanda. Lui, vecchio contadino di 91 anni, l'ha guardato con aria interrogativa e ci ha chiesto: Gigi, dimmi un po', ma questa lavanda rende?». Sarà per le mani di nonno Ivo, sarà per il clima simile alla Provenza, oggi Marta e Pier Luigi hanno mille piante di lavanda. «È un progetto pilota che sta dando risultati – spiega Pier Luigi – quest'anno la raccolta l'abbiamo fatta tutta a mano, con gran fatica, soprattutto di nonno Ivo. Ma se il progetto andrà avanti vedremo di attrezzarci con i macchinari». Dagli Affitti alla conquista del mercato estero. A marzo Marta e Pier Luigi hanno partecipato a Milano ad Esxence, il più importante evento internazionale della profumeria d'arte. Lì hanno presentato la nuova linea Exclusif, un progetto articolato che lega il profumo alla musica e alla poesia. Essenze ricercate in raffinati flaconi di cristallo. Prodotti rivolti ad un pubblico di nicchia. Prodotti che hanno trovato estimatori del made in Italy fuori dai confini nazionali: a Marta e Pier Luigi si sono così aperte le porte del mercato russo e iraniano. «La selezione per partecipare all'expo è molto ferrea – spiega con soddisfazione Marta – partecipano i più grandi profumieri al mondo. Quando è arrivata la comunicazione che eravamo stati accettati abbiamo stappato lo spumante». Una scommessa vinta. Un preludio a nuovi successi. Prossimo appuntamento a settembre con “Pitti fragranze”.
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