La manifestazione
Anche il sindaco rievoca la “Charta”
SUVERETO. Con la rievocazione della concessione della Charta libertatis si sono chiuse con successo le serate medievali iniziate con l’anteprima di venerdì. Nel 1201 Ildebrandino conte di Sovana...
SUVERETO. Con la rievocazione della concessione della Charta libertatis si sono chiuse con successo le serate medievali iniziate con l’anteprima di venerdì. Nel 1201 Ildebrandino conte di Sovana degli Aldobrandeschi assegnava diritti speciali al castello di Suvereto, al confine della loro contea, quasi a farne un libero comune. Per questo l’episodio è molto sentito a Suvereto specialmente dopo l’ormai famoso referendum plebiscitario contro la prospettata “fusione” e che poi ha messo i presupposti per la caduta della maggioranza.
E per la prima volta un sindaco ha partecipato direttamente alla sfilata storica, con Giuliano Parodi che però non ha indossato il costume di Baroncello (l’allora sindaco plenipotenziario che ricevette la Charta dalle mani del conte), ma quello del “banchiere” che pesa le monete d’oro per Ildebrandino.
Il corteo è stato ricco di personaggi di tutte le età, con tanti bambini. I popolani sono arrivati per primi in piazza Vittorio Veneto con i carretti, gli arnesi da lavoro, dando il benvenuto ai signori contornati da uomini in armi, falconieri, giocolieri, musici che poi si sono esibiti in piazza insieme ai cruenti combattimenti dei Cavalieri di Ildebrandino, i maestri d’arme suveretani. Letta la Charta, ringraziamento di un cavaliere ai gruppi intervenuti e da parte dello stesso sindaco Parodi agli organizzatori: “La storia di Suvereto è storia di libertà – ha detto – quindi non mi resta che invitare tutti all'edizione 2015 ricordando l'antico motto “per il leone, per la croce, viva Suvereto”».
Michelangelo Pasquinelli
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